Report vaccinazioni in provincia di Brindisi

Maggio 07, 2021 257

Campagna vaccinale anti Covid, il report sulle dosi somministrate al 6 maggio  

Secondo l'ultimo report a cura dell'unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl Brindisi, dal 27 dicembre 2020 al 6 maggio 2021 sono state somministrate 133.203 dosi di vaccino, di cui 94.091 prime dosi e 39.112 seconde dosi. Mediamente, sono state somministrate 1.100,9 dosi per giornata di vaccinazione. 
Il 55,1% delle prime dosi somministrate (51.819) è rappresentato da Pfizer, il 34,9% (32.870) da AstraZeneca, l’8,2% (7.715) da Moderna e l’1,8% (1.687) da Janssen (Johnson & Johnson). 
Il dato delle prime dosi risulta così distribuito: il 50,6% agli anziani; il 22,2% ai soggetti fragili; il 13,7% al personale sanitario; l’8,8% al personale scolastico; il 3,1% alle forze dell'ordine; l’1,6% ad altre categorie. Questa, invece, la distribuzione delle seconde dosi: per il 46,3% agli anziani; per il 30,4% al personale sanitario; per il 6,2% ai soggetti fragili, per il 13,8% al personale scolastico; per il 3,2% alle forze dell'ordine; per lo 0,1% alle altre categorie.
Fino al 6 maggio i residenti o domiciliati in provincia di Brindisi vaccinati con la prima dose sono 94.438 e di questi 39.721 con la seconda dose, con una copertura vaccinale pari rispettivamente al 28% e all’11,8%. 
La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari all’83,22%. Agli over 80 sono state somministrate 23.506 prime dosi e 17.364 seconde dosi.
Sono 20.459 le dosi somministrate finora dai medici di medicina generale, di cui 6.173 (30,2%) in ambito domiciliare. Il 25,2% (5.148) delle dosi è stato somministrato a over 80, il 27,4% (5.613) a persone tra i 70 e i 79 anni, il 25,2% (5.161) a soggetti con età 60-69 anni e il 22,2% (4.537) a persone sotto i 60 anni di età. I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente (13.473; 65,9%), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (5.308; 25,9%), dai caregiver (394; 1,9%) e da altre categorie (1.284; 6,2%).