Sono 2.860 le barriere architettoniche presenti a Mesagne

Ottobre 27, 2020 214

È stato presentato ieri mattina presso il Comune di Mesagne il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche realizzato dall’architetto Stefano Maurizio e dal suo team. Innanzitutto va detto che la città di Mesagne ha 44 chilometri di marciapiedi, 22 chilometri di strade, in cui sono stati individuati 1680 barriere, e 32 edifici comunali in cui sono presenti oltre 1.180 barriere architettoniche. Complessivamente 2.860 barriere. Per ognuna di queste è stata redatta una scheda geo-localizzata in cui oltre alle caratteristiche della barriera vi è la soluzione tecnica da apportare per l’eliminazione e il costo della stessa. Quando il Piano diventerà operativo la città di Mesagne passera “Dalle barriere architettoniche al benessere ambientale”. Soddisfazione per il lavoro svolto dal team di tecnici veneti è stata espressa sia dal sindaco Toni Matarrelli sia dal vice sindaco, Giuseppe Semeraro, e dal consulente politico per le disabilità, Antonio Calabrese. Ad aprire i lavori ci ha pensato il sindaco che ha tenuto a spiegare come “questi rilievi tecnici sono degli atti concreti, sono degli elaborati tecnici di alto livello che ci hanno permesso di avere una carta d’identità di ogni barriera presente in città. Uno studio che ci ha permesso di avere una dimensione esatta del problema”. Con il Peba acquisito l’Amministrazione comunale mesagnese potrà pianificare in maniera differenti i prossimi lavori pubblici. “I lavori che le aziende di servizi eseguiranno a Mesagne dovranno necessariamente rispettare le direttive di questo piano. Inoltre, il Peba ci servirà per intercettare finanziamenti utili a sistemare con gradualità la nostra città. Infine, il Peba insieme al Piano urbano per la mobilità sostenibile saranno propedeutici per lo studio e la realizzazione del Pug al fine di avere una città maggiormente rispettosa e civile. Ed è con questo spirito che lavoreremo e spero che, quanto prima, possano giungere anche i finanziamenti necessari per abbattere queste maledette barriere architettoniche”. 

"Il Peba è un piano che interessa tutti i cittadini non solo i disabili – ha esordito l’architetto Maurizio – basti pensare a una mamma con carrozzina che percorre con difficoltà un marciapiede scosceso oppure ad anziani con deambulazione corretta. Ad esempio, nel monitoraggio che abbiamo fatto, in città abbiamo trovato gradini alti, passaggi pedonali da rivedere e, soprattutto, mancano i percorsi per non vedenti. Anche il cimitero, che è una piccola cittadina, ha bisogno di interventi tecnici per eliminare gli ostacoli presenti”.  Nello specifico, l’architetto, ha spiegato che “quando si eseguono dei lavori bisogna seguire le buone prassi del Peba. Questo significa che indipendentemente dai finanziamenti che potranno giungere si potrà intervenire quotidianamente nei lavori grazie a queste indicazioni”. Infine, il consulente Antonio Calabrese ha fatto notare che la Comunità europea sta ridisegnando i finanziamenti europei. “Il Peba per noi è un punto di partenza – ha detto Calabrese – è l’inizio di un percorso che ci permetterà di abbattere giorno dopo giorno le barriere presenti in città. Siamo soddisfatti che abbiamo ricevuto una grande attenzione della nostra comunità e, in particolare, da parte dell’associazione Italiabile”. (Foto di Davide Marti) 

 

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Ultima modifica il Martedì, 27 Ottobre 2020 13:30