Mesagne. L'Amministrazione comunale fa marcia indietro sulla biblioteca In evidenza

Luglio 22, 2020 1530

biblioteca comunale marzo 2020Il periodo di lockdown è servito all’Amministrazione comunale di Mesagne

per riflettere sul progetto di ristrutturazione della biblioteca “Ugo Granafei” dal titolo “Community Library, biblioteca di comunità: essenza di territorio, innovazione, comprensione nel segno del libro e della conoscenza”. In pratica da biblioteca sarebbe diventata la “Casa delle storie” con uno stravolgimento strutturale e culturale della suo mission originaria. Così, dopo diverse proteste del mondo culturale, politico e civile mesagnese la giunta Matarrelli, nella seduta del 25 giugno, ha invertito la rotta ed ha deliberato di dare mandato all’ufficio Tecnico di progettare una variante al progetto originale. In pratica la grande sala studio e la sala lettura non saranno toccate e resteranno al loro posto. Le attività di animazione saranno realizzate negli altri ambienti della biblioteca. L’importo complessivo del progetto di ristrutturazione è di 754 mila euro. La giunta comunale con determina 121/2020, tra le altre cose, ha avallato il suggerimento che è giunto dalla responsabile del servizio biblioteca, Alessia Galiano, che, in ordine alla complessiva ri-funzionalizzazione prevista, ha portato all’attenzione degli amministratori il fatto che “la sala lettura, così come previsto in progetto, non assolve la funzione di luogo eletto per la massima accessibilità al patrimonio esistente e propone di rivisitare il progetto invertendo la destinazione d’uso di alcuni ambienti in modo da soddisfare le criticità sopra esposte sempre nella prospettiva di garantire per ogni tipo di pubblico la costruzione di processi identitari, l’informazione e l’eccesso alla conoscenza”. Suggerimenti che, per la verità, la giunta ha accolto e fatti propri. Inoltre, la giunta ha dato mandato al responsabile unico del procedimento rivisitare il progetto alla luce della richiesta della responsabile del servizio biblioteca “mediante la redazione di una perizia di variante che preveda la non realizzazione delle opere previste al piano terra e l’utilizzo delle economie rivenienti per il completamento del piano primo”. Sulla vicenda della biblioteca “Ugo Granafei” si era espresso anche l’ex direttore Domenico Urgese. “Che la biblioteca comunale di Mesagne - che ha 150 anni - sia un bene culturale è innegabile”, aveva spiegato lo studioso -; come è innegabile che essa abbia beneficiato di vari finanziamenti regionali ed europei tesi alla valorizzazione, sempre regolarmente impiegati e correttamente rendicontati”. Infine, Urgese aveva detto che lo stravolgimento della “biblioteca comunale di Mesagne è un crimine; ma non ero, forse, abbastanza credibile”.