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Il PD di Mesagne ha incontrato il Presidente della Provincia di Brindisi Rossi

2020-01-30 115934Il 28/01/2020 il gruppo di lavoro SOLIDARIETA’ SOCIALE, SANITA’ E POLITICHE AMBIENTALI del circolo del PD di Mesagne ha incontrato il Presidente della Provincia di Brindisi Rossi e il suo staff per discutere delle problematiche relative all’inquinamento dell’aria a Mesagne e del traffico veicolare e delle azioni da intraprendere per attenuare le conseguenze sulla salute dei mesagnesi.

L’inquinamento atmosferico è responsabile di diverse patologie, sia respiratorie che cardiovascolari.

I timori dei Mesagnesi della presenza di inquinanti in città sono stati sostenuti dal Rapporto pubblicato da Arpa Puglia nel gennaio 2016, in cui risultava che a Mesagne alcuni inquinanti erano stimati nell’aria in concentrazione superiore rispetto alle aree di Brindisi e Taranto, in particolare il benzo(a)pirene, classificato dall’I.A.R.C. (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come cancerogeno certo. Peraltro gli alti livelli di inquinamento ambientale in Terra di Brindisi e nella città di Mesagne furono evidenziati anche nel Rapporto della Regione Puglia “Studio di coorte sulla mortalità e morbosità della popolazione residente a Brindisi e nei comuni vicini” Maggio 2017.

Di una possibile correlazione tra l’inquinamento ambientale e il sorgere di alcune gravi patologie c’è da considerare, oltre alla presenza nell’aria di benzo(a)pirene, anche quella del particolato solido (PM10 - PM 2,5) che in determinate giornate aumenta notevolmente di concentrazione. A Mesagne i valori medi giornalieri più alti di PM10 si registrano in inverno, in particolare quando c’è bassa pressione in assenza di vento.

La presenza nell’aria di benzo(a)pirene e di polveri sottili (PM 10) dipendono dal traffico veicolare e dal fumo dei camini e dagli impianti di riscaldamento che utilizzano una combustione di biomasse di tipo legnoso.

Strumenti di misura della qualità dell’aria

A Mesagne l’unica centralina funzionante è quella di Via Udine (posta al rione Zecchino) che misura i seguenti inquinanti: PM 10 (polveri sottili) e NO2 (biossido di azoto). Non prevede la misura di “benzene”.

Nota: la centralina ubicata all’angolo tra Via Sandonaci e Via Antonucci che misurava: C6H6 (benzene), CO (monossido di carbonio), NO2 ed O3 (ozono) è stata disattivata.

Il traffico veicolare nella città di Mesagne sta assumendo dimensioni insostenibili soprattutto in virtù del polo commerciale sito nella zona industriale. Alcune vie di Mesagne “lato sud” rappresentano per molti pendolari della Provincia la scorciatoia preferenziale per immettersi nelle rispettive arterie provinciali (provinciale per Torre S. Susanna, per San Donaci, San Pancrazio, Erchie, ecc…).

Questo contribuisce non poco a inquinare l’ambiente cittadino con il benzene, le polveri sottili, il rumore e lo smog.

Questo intenso traffico veicolare compromette seriamente:

-La sicurezza dei cittadini: l’assenza di marciapede in diverse strade (pavimentate con basole) della zona in questione rende disagevole il transito pedonale. Troppo spesso si assiste impotenti allo sfrecciare di autoveicoli e motocicli con notevole rischio per la sicurezza dei pedoni.

-L’inquinamento dell’aria

-L’inquinamento acustico

-Manutenzione e tutela del valore storico-artistico del basolato e degli edifici: diverse strade sono pavimentate con basole di pietra calcarea la cui conformazione strutturale non è compatibile con la tipologia di carico di traffico a cui sono sottoposte.

Azioni da intraprendere

Con il Presidente della Provincia si è convenuto:

  1. Sulla necessità di collocare in posizione baricentrica alla città (all’interno del perimetro della Scuola Elementare Statale “Giovanni XXIII” di Via Maja Materdona) una Postazione mobile di monitoraggio della qualità dell’aria che dovrà misurare: PM 10, PM 2,5; benzene, benzo(a)pirene, NO2, SO2 e O3. Tale monitoraggio dovrà essere effettuato in particolar modo nei mesi invernali (dal mese di novembre al mese di marzo).

È auspicabile, altresì, che durante il monitoraggio si effettuino anche delle analisi chimiche-fisiche nonché morfologiche sulle polveri trattenute dai filtri di campionamento delle centraline per risalire alle fonti inquinanti.

2)         A breve la indizione della gara peril completamento della circonvallazione di Mesagne “lato sud”

3)         Un incontro a breve con l’ANAS per condividere un progetto sul collegamento della circonvallazione lato sud con la statale 7 (Brindisi - Taranto) all’altezza del polo commerciale che determinerebbe, come immediata conseguenza, la decongestione del traffico veicolare in tutta la zona urbana “sud” di Mesagne. La sua realizzazione altresì sarebbe di importanza strategica per tutto il Salento, infatti permetterebbe di collegare le direttive stradali dei Comuni della fascia Sud di Brindisi direttamente con la strada statale 7, in particolare nel punto prospiciente la zona industriale di Mesagne, e di conseguenza con la città Capoluogo. La Circonvallazione permetterebbe anche di collegare in breve tempo realtà territoriali che si affacciano sul mar Jonio con quelle dell’Adriatico. Tutto ciò valorizzerebbe la Provincia di Brindisi all’interno del Salento.

 

Ultima modifica ilGiovedì, 30 Gennaio 2020 12:02
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