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Mesagne. Sul piede di guerra le associazioni per disabili In evidenza

macchia antonio cgilSono in stato di agitazione a oltranza i soci

degli enti gestori e i familiari dei disabili a causa dei tagli operati sulle prestazioni socio-sanitarie da parte dell’Asl. Per fare fronte comune si sono incontrati a Mesagne in un’assemblea piuttosto affollata in cui hanno analizzato l’intero problema e messo in cantiere eventuali iniziative da intraprendere se dovesse saltare il tavolo di concertazione con l’Asl convocato per il prossimo 24 ottobre. All’assemblea erano presenti in maniera compatta l’Aipd di Brindisi, la cooperativa sociale Alba di Mesagne, la cooperativa Eridano e Oltre l'orizzonte, cooperativa sociale Onlus con il sostegno di Anffas Puglia. Presente anche il segretario generale della Cgil, Antonio Macchia. Dunque, sono preoccupati gli operatori del mondo dei servizi ai disabili per i ritardi con cui l’Asl eroga il pagamento delle prestazioni relative ai ragazzi con disabilità gravissime. “In questo modo – hanno ribadito gli enti - si continuano a ledere i diritti fondamentali della persona con disabilità sanciti dalle leggi nazionali e recepiti dalla normativa regionale”. Lo scorso 10 ottobre le cooperative hanno protestato davanti alla sede dell’Asl, a Brindisi in via Napoli, fino a quando sono riusciti a ottenere un incontro con il direttore amministrativo. L’Asl, dal canto suo, ha replicato ufficialmente ribadendo che l’azienda sta semplicemente rispettando la legge in materia sanitaria. “Oggi siamo qui con le cooperative che gestiscono i servizi per le persone diversamente abili, con i loro familiari per accendere i riflettori su un tema di cruciale importanza”, ha sottolineato il segretario provinciale dell Cgil, Antonio Macchia -. Si tratta di un argomento molto importane cui devono seguire delle soluzioni”. Il segretario ha, quindi, aggiunto: “Penso che ci sia una civiltà delle istituzioni che si deve sedere intorno a un tavolo per discutere e risolvere questi problemi. Spesso, invece, ci troviamo intorno a tavoli aleatori e non definitori delle difficoltà. Bisogna comprendere che le strutture che assistono i disabili fanno inclusione sociale. Purtroppo, però, il welfare è sempre massacrato”. Per la cooperativa Eridano era presente il presidente Francesco Parisi: “L’inadempienza è grave – ha spiegato -. Bisogna costituire tavoli permanenti che devono affrontare i problemi tenendo la persona al centro”. Infine, per la cooperativa Alba il presidente Toni Muscio ha fatto notare che “dal 2013 non c’è un accordo contrattuale, circostanza che ci fa pensare che siamo stati abbandonati. Capiamo e comprendiamo tutte le difficoltà economiche però i problemi vanno affrontati con serietà”.  

Ultima modifica ilGiovedì, 17 Ottobre 2019 08:25
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