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Dimastrodonato inchioda l'Amministrazione Matarrelli In evidenza

dimastrodonato carmine copyCome suo costume è un fiume in piena il consigliere comunale

di minoranza, Carmine Dimastrodonato, capogruppo di Mesagne moderata, che ha continuato a incalzare l’Amministrazione Matarrelli a porre maggiore attenzione al decoro pubblico della città. Innanzitutto, in via Roma dove gli alberi di ippocastano, piantati alcuni lustri fa, stanno causando un duplice problema. Il primo è relativo alla caduta delle foglie che intasano le condotte di deflusso delle acque pluviali mentre il secondo gap riguarda le radici degli stessi alberi che stanno sollevando le basole. “Voglio dire al sindaco Matarrelli che è una indecenza vedere il fogliame degli alberi di castagno su tutta la strada, sui marciapiedi e sui pozzetti di raccolta delle acque bianche oltre che vedere quei pochi cestini porta rifiuti pieni e traboccanti”. Dimastrodonato ha, quindi, aggiunto: “Una ventina di giorni fa avevo chiesto di estirpare gli alberi di via Roma per ripiantarli in altro terreno di proprietà comunale, poiché ritengo necessario tale intervento per i danni che stanno provocando alle basole”. Non è tutto poiché Dimastrodonato ha denunciato anche lo stato di degrado in cui versano, ad esempio, le panchine di via Gualtiero d’Ocra, a ridosso del Palazzo dei Celestini sede del municipio, che hanno bisogno di una manutenzione ordinaria. Le persone anziane che si siedono sono costrette a portarsi da casa un cartone da sistemare alla base della seduta. “E’ vero che il Comune è in fase di predissesto finanziario, ma non credo che non si riescano a trovare cinquecento euro per cambiare qualche stecca in legno e qualche bullone”, ha concluso il consigliere di minoranza e candidato sindaco nell’ultima tornata elettorale. Tuttavia, la protesta di Dimastrodonato non è la sola che si registra in città. Solo qualche settimana fa i residenti di via Cuneo e piazza Pertini avevano mosso le proprie rimostranze in merito alle buche stradali che l’Amministrazione tarda a chiudere. Una città gruviera che è divenuta pericolosa sia per i pedoni sia per gli automobilisti che incappano in buche profonde causando danni alle persone e ai mezzi.

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