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Il Comune di Mesagne perde altre opportunità di finanziamento In evidenza

luoghi comuniC’è imbarazzo presso il Comune di Mesagne

su alcuni bandi, utili per ottenere dei finanziamenti, cui non ha partecipato. Il motivo? Ancora non è chiaro anche se probabilmente è sfuggito all’attenzione di chi ha il dovere professionale di intercettare questi finanziamenti e, quindi, parteciparvi. Per cercare di chiarire queste vicende, piuttosto nebulose, vi sono alcune prese di posizioni pubbliche. Come, ad esempio, quella del consigliere comunale di minoranza, Carmine Dimastrodonato capogruppo di Mesagne moderata, oppure degli ambientalisti di Mesagne bene comune. Lo scorso 16 settembre Dimastrodonato aveva presentato un’interrogazione per avere chiarimenti sui finanziamenti del Fondo Unrra - 2019, riguardante servizi in favore di minori, anziani e disabili, e soggetti in dipendenza da sostanze alcoliche e/o stupefacenti. “Da notizie assunte – ha precisato l’ex candidato sindaco del centro destra - il Comune di Mesagne, come al solito, non ha partecipato nemmeno ai bandi, nonostante si tratta di finanziamenti a fondo perduto e, soprattutto, in favore di categorie disagiate”. Dimastrodonato è ancora in attesa di una risposta da parte del sindaco Toni Matarrelli. In ogni modo, sembra essere andato a finire nel dimenticatoio anche il bando, presentato in conferenza stampa dagli allora assessori della giunta Molfetta, del progetto regionale “Luoghi comuni”, che aveva identificato nello chalet presente in Villa Comunale, Palazzo Ricco e la Pinacoteca le strutture pubbliche da mettere a disposizione. “Peccato che in Regione non ne hanno mai saputo nulla. Così, mentre l’assessore Saracino ha detto che il suo compito era solo quello di individuare le strutture idonee da mettere a bando l’assessore Anna Maria Scalera ci ha risposto che “come metodo ci siamo dati quello di passare attraverso l’addetto stampa del Comune. Domani, se la giunta riterrà, risponderemo. Noi, all’epoca, abbiamo espletato il nostro compito. Poi la giunta Molfetta venne meno”. Risposta piuttosto laconica, ambigua poiché mai con tutti i sindaci che hanno preceduto l’attuale gli assessori dovevano far passare le loro dichiarazioni dalla giunta per riceverne il placet. Tuttavia, c’è da constatare che il Comune di Mesagne non è presente neanche nell’elenco dei Comuni che hanno presentato richiesta di finanziamento per “Rafforzare il ruolo delle “reti locali” di volontariato per contrastare fenomeni di esclusione sociale nelle aree interne del Sud Italia”, di 3 milioni e 500 mila euro. Al contrario ci sono, invece, Erchie, San Donaci e San Pancrazio. Nessuna inclusione anche del bando “Biblioteche e comunità” di 1 milione di euro. Il presente bando è rivolto alle organizzazioni del terzo settore e punta a sostenere i progetti socio-culturali che coinvolgano le biblioteche.  

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