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Uil pensionati: i vertici dell'Asl facciano una sanità a misura d'uomo

uil pensionatiLa Uil provinciale di Brindisi non ama

le diatribe né dice che “tutto va bene” specie in un campo minato sul versante socio-assistenziale e socio sanitario. Questo sarebbe un vero auspicio ma anche l’obiettivo al territorio per gli ammalati e per l’assistenza domiciliare per le persone non autosufficienti, per i disabili sostenuti dal nostro sindacato Uil pensionati. Le liti e le demagogie di questi giorni sono delle pessime nemiche nel voler creare un sistema forte per una sanità intelligente ed efficiente nel nostro territorio. La Uil pensionati di Brindisi “Stu Appia Antica” chiede, al più presto, incontri condivisi, che lievitino “strumentalizzazioni politiche” ed esserne succubi di un “teatrino da accaparrarsi dove poter consumare promesse e consensi elettorali”, poiché sappiamo che è stata proprio la politica del “pareggio di Bilancio”, che ha acuito le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, le restrizioni sul personale in quiescenza e la chiusura e riconversione degli Ospedali territoriali a vantaggio delle strutture del Centro Nord e del Nord e con ripercussioni sulla salute in particolare per le persone non autosufficienti e anziane. Sia nell’incontro con la direzione sanitaria del 23 maggio e sia in quello del 10 luglio scorso con il direttore dell’Asl Dott. Giuseppe Pasqualone, si è fatto riferimento al vigente “Piano di Riordino della rete Ospedaliera e al nuovo modello organizzativo aziendale” sulla base dipartimentale corollatamente definito come della “progettazione esecutiva” di tutti gli interventi riguardanti il PTA e all’ODC e del “proseguimento dell’attività protesa al reclutamento di medici specialisti ambulatoriali". In questi incontri il sindacato ha denunciato le sue perplessità, dove alcune delle quali permangono. Sono certo, però, che le criticità su “liste e tempi di attesa, sul bassissimo livello dei posti letto e sulle emergenze sanitarie” non si risolvono in una manifestazione in Piazza, ma in un percorso unitario di prospettiva e progettualità condiviso. La Uil pensionati di Brindisi si auspica che si ripristini questi temi nella prossima Cabina di Regia con il direttore dell’Asl dott. Giuseppe Pasqualone per la creazione di un Programma di lavoro con obiettivi da raggiungere completando la rete sanitaria territoriale, portando i Lea al massimo dei servizi e attuando un’Ospedalizzazione moderna e concreta in formazione, ricerca e ricca di risorse di qualità tecnologia. Qualche passo in avanti è stato fatto, ma su molti temi è bene discutere al più presto. Il Direttore generale dell’Asl, nella seduta del 10 luglio aveva annunciato “la volontà” di intensificare gli incontri di “Cabina di Regia” per 1. valorizzare il pronto soccorso in ogni ospedale o presidio del territorio come primo soccorso; 2. garantire un’efficace assistenza nell’urgenza attraverso la presenza di un cardiologo e di un anestesista; 3. potenziare il servizio di ambulanza non medicalizzato; 4. introdurre un servizio di qualità in medicina territoriale; 5. avere un reparto oncologico di eccellenza con laboratori scientifici di alta qualità e di ricerca, potenziando l’assistenza domiciliare per i casi di malattie oncologiche. Problemi che non sono “relativi e situazionali”, ma che potrebbero dare più “Fiducia, Assistenza e Servizi” in particolare sull’impatto sanitario per le emergenze “cardiologiche, per l’ictus e per i centri di cure Oncologiche”. L’offerta sanitaria dovrebbe essere in Centri Ospedali-Cliniche-Ospitali che non si discostino troppo per il paziente ammalato dal livello di vita della propria abitazione riservando non corsie ma familiarità, accoglienza, accessibilità dei familiari e riservatezza patologica. La visione è, quindi, in una filosofia vincente che traduca gli atteggiamenti in una “centralità della persona -ammalato” orientata non solo verso il paziente “curato bene”, ma soprattutto verso “il cittadino ammalato che sia soddisfatto delle cure”. La Uil pensionati di Brindisi ritiene opportuno avviare anche nel nostro territorio, un percorso verso “la qualità totale delle cure” in modo efficace, pensando non solo all'aumento di vita delle persone anziane ma anche all’efficienza dei servizi ai cittadini e alla fruibilità e qualità delle cure puntando sulla scienza dell’eccellenza medica e tecnologica. La rispondenza è in ciò che noi possiamo fare come “visione di sistema” e non nella conferma delle “Paure”. Per fare questo bisogna “Fare Sistema” abbattendo non solo i tempi di attesa o istituendo i PTA o l’ODC al Di Summa, ma pensare a un’ospedalizzazione-Ospitale che renda “soddisfatto” il paziente per le cure ricevute e non continui più sui “Viaggi della Speranza”, che provocano enormi oneri di spese per le famiglie e per la regione (300 milioni di euro il cui costo gira alle già ricche sanità del centro e del nord). La mancata fiducia non fa sistema per una Sanità intelligente ed efficiente, perché non rispetta i valori deontologici di eccellenza sanitaria e quindi del “dover essere” e non del “ far divenire”: “Le Cure solo un Costo ”, uno sfruttamento dei medici che approfittano della malattia per essere “ricchi e sempre più ricchi” oppure per parvenze illogiche della politica. Il segretario della Uil di Brindisi STU Appia Antica Tindaro Giunta  

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