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Si è svolto il primo Consiglio comunale dell'era Matarrelli

consiglio comunale  8 luglio 2019 3Il primo Consiglio comunale della legislatura del sindaco di Mesagne,

Toni Matarrelli, è iniziato con venti minuti di ritardo e con la proposta dei partiti di minoranza di ricevere la presidenza del Consiglio anziché la vice presidenza, così come loro proposto pochi minuti prima dell’inizio delle assise. Proposta non accettata dalla maggioranza che ha votato compatta il suo presidente, Omar Ture, con 11 voti favorevoli, compreso quello di Ture.consiglio comunale  8 luglio 2019 1 Sei le schede bianche della minoranza. Il Consiglio è stato aperto alle ore 17,20 dal consigliere anziano, Francesco Rogoli, che, constata la presenza di 15 consiglieri su 16, ha validato la seduta. Rogoli, neofita del Consiglio, ha svolto puntualmente e in maniera impeccabile il suo compito ricordando ai presenti che il Consiglio è la sede deputata “ad assolvere fino in fondo le funzioni che la legge prevede. Si faccia del Consiglio la sede dove approfondire i problemi della città”. Infine Rogoli si è augurato che il “muro eretto tra la politica e la città possa essere abbattuto”. Quindi si è passati alla nomina di due consiglieri di maggioranza, Vincenzo Carella ed Emanuele Perez, che hanno sostituito Anna Maria Scalera e Roberto D’Ancona chiamati dal sindaco in giunta. Poco dopo è avvenuta la surroga tra il dimissionario consigliere Maurizio Piro e Antonio Colucci Carluccio. Espletate le prime formalità legislative è intervenuto Luigi Vizino, dell’omonima lista di maggioranza, che ha proposto la vice presidenza del Consiglio alla minoranza e la presidenza alla maggioranza. “I problemi che dobbiamo affrontare – ha spiegato – sono sempre difficili ecco perché dobbiamo dare il meglio di noi. Per questo motivo propongo Omar Ture alla presidenza del Consiglio”. Suggerimento che è stato rigettato da Rosanna Saracino, del Pd, che l’ha bollata come “una proposta non proposta”. La Saracino ha spiegato che la proposta della vice presidenza gli è stata fatta pochi minuti prima del Consiglio, intempestiva poiché nessuno delle minoranze ne ha potuto discutere con i vari gruppi dirigenti. In ogni modo la candidata sindaco sconfitta ha fatto notare che sono “tante le cose che dovrete sistemare giacché in campagna elettorale sono state fatte tante promesse, le persone si sono spese e adesso bisogna soddisfare le loro aspettative”. La consigliera Saracino ha, quindi, richiesto che il presidente sia una “figura di equilibrio poiché deve svolgere la funzione di garanzia in maniera trasparente”.consiglio comunale  8 luglio 2019 2 L’ex sindaco Pompeo Molfetta ha sottolineato che la presidenza assegnata alla minoranza avrebbe davvero “rivoluzionato i rapporti istituzionali”. Infine, Molfetta dopo aver ricordato che il presidente deve garantire “a tutti la libertà di espressione” ha tenuto a precisare che la vice presidenza è “un incarico sussidiario che non offre nessuna svolta nei rapporti politici tra le due coalizioni”. Alle ore 18,05 la maggioranza ha votato, con 11 voti favorevoli e 6 schede bianche, Omar Ture alla presidenza del Consiglio. Nel discorso di insediamento il neo presidente Ture ha voluto ricordare come la città non ha ancora compreso la fine anticipata della legislatura Molfetta come non ha compreso la difficile campagna elettorale. Infine, Ture ha ricordato che bisogna mettere davanti a tutto gli interessi per la città.

Ultima modifica ilMartedì, 09 Luglio 2019 11:55
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