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Il sindaco Matarrelli nomina il suo staff tecnico In evidenza

nomina delegati civici giugno 2019 1Ieri pomeriggio il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli,

ha nominato parte del suo staff tecnico firmando i relativi decreti. Quattro “sentinelle del civismo” che svolgeranno i compiti in maniera completamente gratuita per il solo “amore” della loro città. I quattro “moschettieri” sono Marco Calò, Antonio Calabrese, Maurizio Piro e Mimmo Stella. Quattro nomi ben conosciuti e stimati per il loro impegno civico. Tuttavia, questi incarichi hanno scatenato l’ira dell’opposizione di governo. Carmine Dimastrodonato, di Mesagne moderata, l’ha bollata come “un’esigenza si ritiene scaturire non per soddisfare interessi generali, ma finemente particolari, ossia a placare appetiti di “visibilità” da parte di chi ha contribuito alla vittoria del sindaco, oppure ad arruolare ulteriori adepti”. Dunque, ieri pomeriggio alle ore 17,30 il sindaco Matarrelli ha conferito degli incarichi gratuiti al fine di tenere alto il senso di civismo a Mesagne. A Marco Calò, già assessore della giunta Molfetta, ha conferito l’incarico alla Cultura e Politiche scolastiche. Un campo dove Calò ha lavorato bene nella scorsa legislatura. Ad Antonio Calabrese, candidato sindaco con Italia in comune e suo sfidante, ha affidato l’incarico, a titolo volontario e gratuito, di supporto alla programmazione e consulenza nel settore della Pari opportunità, delle Politiche della disabilità con particolare riferimento all’attivazione del Peba e alla Partecipazione attiva. A Maurizio Piro ha affidato la direzione artistica della città per la programmazione di eventi ludici e ricreativi. Infine, a Mimmo Stella ha conferito l’incarico di consulenza per la valorizzazione, promozione e tutela del centro storico, aree archeologiche, dei beni monumentali e museali. Visibilmente soddisfatto il sindaco Matarrelli che ha esternato ai presenti questo suo sentimento. “Ho pensato di coinvolgere, per una città dinamica, quante più persone possibili, in maniera tale da avere tante persone impegnate nella gestione della cosa pubblica”, ha spiegato il sindaco durante la presentazione dei suoi fiduciari -. Un sindaco può far crescere la sua città solo se ha fiducia dei cittadini cercando di coinvolgerne il più possibile. Ecco perché non mi sono limitato a nominare la giunta”. Matarrelli, inoltre, ha fatto notare che “avere cinque assessori è un problema serio, purtroppo non possiamo andare oltre quel numero. Per amministrare una città non sono sufficienti sindaco e assessori bensì ci vuole l’apporto anche dei cittadini. Nei prossimi giorni saranno conferite alcune deleghe a consiglieri comunali”. Il sindaco ha, quindi, concluso: “Ho bisogno di consulenze di cui mi fido. Persone capaci che vengono a lavorare gratis per la loro città”. Negativo il giudizio di Carmine Dimastrodonato su questi atti di nomina di staff. “Sarà, forse, colpa della poca esperienza del sindaco nell’amministrazione attiva – ha esordito Dimastrodonato -, anche l’assegnazione di deleghe è regolata dal quadro normativo che disciplina l’ordinamento delle autonomie locali, in particolare, dallo statuto comunale, e, quest’ultimo, non prevede l’assegnazione di deleghe fuori dal Consiglio comunale”. Secondo l’esponente di opposizione “ogni affidamento aggiuntivo di “deleghe”, al di fuori del Consiglio, non sarebbe altro che assegnazione di normali incarichi professionali, consulenze e affidamento di prestazioni varie, che nulla hanno a che vedere con la funzione di “delega”, nell’accezione prevista dallo statuto comunale”.  

Ultima modifica ilGiovedì, 27 Giugno 2019 11:39
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