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Proclamazione del Consiglio comunale di Mesagne, tra New e Old entry In evidenza

proclamazione consiglio comunale 25 giugno 2019 2La città di Mesagne da eri ieri ha il suo Consiglio comunale.

proclamazione consiglio comunale 25 giugno 2019 4proclamazione consiglio comunale 25 giugno 2019 5Lo ha proclamato alle ore 19,10 il presidente Antonio Sardiello dell’ufficio Elettorale istituito presso il tribunale di Brindisi. Dei sedici consiglieri 10 sono in forza al sindaco Toni Matarrelli. Sugli scranni si sono accomodati Vincenzo Sicilia per Giovani mesagnesi, Dino Crusi per Mesagne viva, Giuseppe Semeraro per Mesagne popolare, Anna Maria Scalera per Avanti Mesagne, Gino Vizzino per l’omonima lista, Roberto D’Ancona per la Mia città, Antimo Sportelli per Mesagne insieme, Omar Ture per Mesagne centro, Mauro Resta per Mesagne civica e Alessandro Cesaria per La mia città. Nota di colore è che alcuni di questi consiglieri hanno dei trascorsi, anche se fugaci, in formazioni di centrodestra. Le new entry sono Vincenzo Sicilia a Dino Crusi. Una maggioranza, quella che ha seduto ieri sugli scranni, che ha già avuto diverse esperienze istituzionali e che può iniziare a lavorare subito e bene. Nei banchi dell’opposizione, invece, si sono accomodati Francesco Rogoli, segretario del Pd, Rosanna Saracino, candidata sindaca per la coalizione “Tutta un’altra storia”, e Giuseppe Indolfi, assente per motivi di famiglia, per il Pd, Pompeo Molfetta per Liberi tutti, Carlo Ferraro per il M5s, Carmine Dimastrodonato per Mesagne moderata. Per il Pd la new entry è Francesco Rogoli che, tuttavia, ha un bagaglio politico di tutto rispetto. Altra new entry è Carlo Ferraro, candidato sindaco del Movimento 5 stelle, di professione architetto che in passato è stato piuttosto critico verso alcuni lavori urbanistici che si sono svolti nel centro storico di Mesagne. Poi c’è il sindaco uscente, Pompeo Molfetta, che da diversi lustri ha seduto in Consiglio e in giunta. Per Carmine Dimastrodonato, candidato sindaco del centrodestra, è la terza volta che entra in Consiglio. Stretta di mano di cortesia tra il sindaco Toni Matarrelli e l’ex primo cittadino, Pompeo Molfetta. Stessa cosa con la candidata sconfitta, Rosanna Saracino.proclamazione consiglio comunale 25 giugno 2019 3proclamazione consiglio comunale 25 giugno 2019 1 C’è un’altra curiosità che è legata all’età anagrafica media dei consiglieri che, per la verità, più che giovani parleremmo di “giovani maturi”. L’età media complessiva, infatti, è poco sopra i 51 anni. In Consiglio sono entrati 2 consiglieri sotto i 30 anni, uno per ciascuna coalizione, nessun consigliere sotto i 40 anni; 5 consiglieri sotto i 50 anni; 3 consiglieri sotto i 60 anni; 6 consiglieri sopra i 60 anni. L’età media dei consiglieri sarà di 51,56 anni. In questo caso le consigliere saranno solo due. Tuttavia, questa età abbasserà nel prossimo Consiglio quando ci saranno le cooptazioni dei consiglieri che hanno ricevuto la nomina di assessori. Fuori dal Consiglio sono rimasti dei nomi eccellenti. Come quello, ad esempio, di Fernando Orsini già consigliere del Partito democratico e presidente del Consiglio con l’Amministrazione Scoditti. Orsini, infatti, si è fermato a quota 236 voti. Meglio di lui hanno fatto Francesco Rogoli, 351 voti, Giuseppe Indolfi, 282 voti. La prima dei non eletti è stata Daniela Faggiano, figlia dell’ex onorevole Cosimo, con 281 voti, che potrebbe arrivare in Consiglio per dimissioni di qualcuno. Primo dei non eletti del movimento civico “Liberi tutti” è Vito Lenoci, già capogruppo con l’Amministrazione Molfetta. Lenoci si è fermato a 200 voti, 26 in meno di Pompeo Molfetta che, al contrario, è riuscito a andare in Consiglio. Ieri sera si vedeva chiaramente l’amarezza della sconfitta sui volti della minoranza che, in ogni modo, è pronta a svolgere al meglio il suo ruolo di controllo.  

Ultima modifica ilMercoledì, 26 Giugno 2019 08:31
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