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Mesagne. Grande vittoria ma adesso bisogna governare In evidenza

matarrelli toni festeggiatoDopo 140 giorni di campagna elettorale,

in alcuni casi anche dura e aspra, la città di Mesagne ha il suo nuovo sindaco. E’ Toni Matarrelli della coalizione “Insintonia”, composta da nove liste civiche trasversali. Cioè con elementi di centrodestra e centrosinistra. Un’elezione tutt’altro che facile poiché entrambi gli schieramenti, la sfidante era Rosanna Saracino per il centrosinistra, erano piuttosto forti. I votanti sono stati 12.068.matarrelli toni e rosanna saracino atrio comune Confronto al primo turno la coalizione a guida di Matarrelli ha perso 1.187 voti mentre la Saracino ne ha guadagnati 1.429. Apparentamenti ufficiali non ve ne sono stati però, molto probabilmente, sul candidato del centrosinistra sono confluiti parte dei voti del Movimento 5 stelle e del centrodestra, acerrimi nemici politici del neo sindaco, e che nella tornata elettorale di domenica sono stati piuttosto attivi. Alle 00,15 un boato ha scosso il comitato elettorale di Matarrelli, collocato in via Carmine. Era il segnale del termine dello scrutinio e della vittoria di Matarrelli che ha ottenuto il 51,61% di voti a fronte del 48,39% della sua sfidante.matarrelli toni intervistato 2 Poi via Carmine è divenuta off limits per alcuni minuti a causa dei festeggiamenti che sono proseguiti con un corteo, che ha attraversato la città antica, fino a giungere a Palazzo dei Celestini, sede della residenza municipale. Qui c’è stato l’incontro con la sfidante Saracino. Un saluto, una stretta di mano, un in bocca a lupo ad entrambi e poi la festa è continuata tranquilla per alcune ore. Entrambi le tifoserie si sono incontrate ma non scontrate. C’è stato l’onore delle armi verso un avversario, la candidata Saracino, sconfitto ma leale. Toni Matarrelli ha immediatamente salutato la commissaria prefettizia Erminia Cicoria, la segretaria generale, Giorgia, Vadacca, funzionari e dipendenti presenti intorno alle 2 in municipio per espletare le formalità del voto delle 28 sezioni. Ieri mattina il neo sindaco si è alzato con qualche minuto di ritardo, dal solito orario, ha fatto colazione con la moglie Francesca e il figliolo Pietro, e poi è uscito di casa per salutare e ringraziare i suoi concittadini. Soddisfatto del risultato anche Luigi Vizzino, dell’omonima lista, alter ego del Matarrelli. “Grande risultato per la coalizione che lo ha sostenuto – ha esordito Vizzino -. Toni sarà il sindaco di tutta la città, del popolo, sarà il sindaco del fare poiché dovrà dare risposte alle tante domande. Sarà una fatica immane ma non è solo poiché noi lo sosterremo. Inoltre, dobbiamo immediatamente dare una risposta di governabilità alla città con la soluzione di qualche problema. Per quelli più importanti ci vorrà un po' più di tempo ma noi ci impegneremo anche in quella direzione”. La scadenza naturale del mandato dell’Amministrazione Matarrelli è nel 2024. “Abbiamo bisogno di un governo stabile che possa fare bene”, ha precisato Vizzino -. E noi abbiamo una squadra in Consiglio comunale capace di fare bene, un mix di esperienza, entusiasmo e gioventù che non guasta mai. Abbiamo, inoltre, una grande dote che è quella dell’umiltà, di rispettare l’avversario, consapevoli di essere stati chiamati a svolgere il proprio ruolo con spirito di servizio, senza supponenza o credendosi migliori degli altri. Dobbiamo lavorare per l’interesse della città. Questo si aspetta la città e questo faremo”. “A mente fresca stiamo riflettendo su una vittoria sofferta, complicata, da toglierti 10 anni di vita”, ha messo in rilieco Mauro Vizzino, consigliere regionale e presidente commissione Ambiente della Regione Puglia -. Abbiamo vinto contro una autorevole candidata, Rosanna Saracino, che ha dimostrato sul campo di essere una ottima competitor, contro tutto il resto della nomenclatura politica della città, che non mi va neanche di nominare, che aveva come visione futura per la città quella di eliminare politicamente Toni Matarrelli”. Ed ha aggiunto: “Ce l’abbiamo fatta grazie alla forza al coraggio e alla determinazione di tanti amici, giovani e meno giovani, uomini e donne che hanno creduto in noi, che hanno visto una visione ben precisa della città e hanno lottato per conquistarla”. Infine, il presidente ha detto: “Oggi è il giorno dopo, il giorno in cui tutti i veleni fanno parte del passato, da oggi al centro dei nostri pensieri e delle nostre azioni deve esserci Mesagne”. 

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