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Matarrelli: campagna elettorale faticosa ma bella

matarrelli toni nel chiostro del comuneIeri mattina il neo sindaco della città di Mesagne, Toni Matarrelli,

aveva il viso sereno. La notte non ha dormito molto, a causa dello stress, in ogni modo si è rilassato. Ha ritrovato il piacere di stare con la famiglia senza avere i problemi che una campagna elettorale lunga ed estenuante comporta. Si tratta di una tregua che durerà solo pochi giorni poiché appena sarà investito ufficialmente della carica di sindaco dovrà mettersi a lavoro per cercare di risolvere gli innumerevoli problemi che attanagliano la città. Non ultimo quello di rendere percorribile il centro storico attualmente scenario di “guerra” a causa dei lavori di ristrutturazione della rete idrica da parte di Acquedotto pugliese. L’estate è quasi arrivata e con essa i turisti e le manifestazioni di “Mesagnestate”.

Matarrelli la sua è stata una vittoria sofferta.

“Devo dire che è stata una vittoria al fotofinish, faticosa che, tuttavia, ha confermato la forza della nostra coalizione che ci ha permesso di avere una maggioranza solida in Consiglio già dallo scorso 26 maggio. Quindi un dato certo e solido”.

Lo ammetta Rosanna Saracino le ha dato del “filo da torcere”.

“Per ciò che riguarda la mia competitor è emerso un dato importante, solido, un messaggio della città che noi necessariamente dobbiamo cogliere e tenere conto. Io sono convinto che un uomo delle istituzioni deve tenere conto dei messaggi che arrivano dall’elettorato. Sono convinto che l’elettore ha detto sì governa ma basta con le guerre. Provate tutti insieme a trovare la strada giusta per questa città. Ognuno per ciò che gli compete. Noi per la maggioranza e gli altri per l’opposizione che, attenzione, non sono nostri nemici ma sono persone che hanno un altro punto di vista, che vanno rispettate e che possono aiutarci a cambiare questa città”.

Sindaco lanci un messaggio di speranza ai nostri giovani mesagnesi.

“Voglio dire loro di credere nella nostra città perché è questa città che per prima crede in loro. Formatevi, studiate anche altrove e poi tornate ad insegnarci come e cosa fare per Mesagne: noi vogliamo imparare da voi e poi lasciarvi il timone. Domani - non dopodomani - spetterà a voi guidare il governo della cosa pubblica”.

Adesso cosa farà.

“Mi metterò subito a lavoro, dobbiamo pensare a ciò che bisogna fare. Da giovedì dedicherò tutto il mio tempo alla composizione della giunta oltre che, naturalmente, a mio figlio e mia moglie”.

 

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