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Rosanna Saracino, la rigenerazione politica all'ombra del'Anatra zoppa

saracino rosanna candidata sindacaL’avvocatessa Rosanna Saracino, già assessora con l’Amministrazione Scoditti

e consigliera comunale per due legislature in forza al Pd, è la candidata sindaca della coalizione “Tutta un’altra storia”, composta dal Pd e da quattro liste civiche che nel confronto del 26 maggio scorso hanno ottenuto il 26,03% delle preferenze mentre la candidata sindaca ha ottenuto il 28,06%. La coalizione “Tutta un’altra storia” ha già ottenuto in assise 4 consiglieri. Nonostante ciò non ha, comunque, la maggioranza in Consiglio perciò si prefigura una situazione di stallo istituzionale meglio conosciuta con il termine di “Anatra zoppa”. Una situazione infelice che potrebbe portare i mesagnesi nuovamente al voto tra qualche mese. Peraltro è l’identica situazione che si è verificata nel 2006 quando l’allora sindaco Enzo Incalza, espressione di centrodestra, non riuscì a ottenere la maggioranza in Consiglio comunale. Al contrario il Consiglio era espressione del centrosinistra che, di fatto, “commissariò” ed “ingessò” l’attività istituzionale tanto che il sindaco Incalza rimase a Palazzo dei Celestini solo due mesi.  

In ogni modo, il nuovo confronto elettorale permise a Incalza di ottenere la maggioranza e di governare regolarmente la città di Mesagne.
Avvocato Saracino in questi giorni sta girando in lungo e in largo la città per proporre la sua figura a sindaco. Come sta rispondendo la gente all’invito a votarla domenica al ballottaggio?
“Durante questi ultimi giorni di campagna elettorale sto riscontrando molto consenso. La gente risponde con entusiasmo e sta seguendo con calorosa partecipazione la mia campagna elettorale. Sono molto fiduciosa di riuscire ad arrivare al cuore dei mesagnesi e di sapere interpretare la voglia di riscatto che la città grida con forza”. 

Purtroppo, però, lei non ha ottenuto la maggioranza in Consiglio comunale. Pertanto, in caso di vittoria, come pensa di governare?
“Governerò chiedendo la fiducia di tutti i consiglieri eletti. Con loro discuterò della città e delle scelte che devono compiersi nell’esclusivo interesse di Mesagne e dei mesagnesi e chiederò il loro pronunciamento in Consiglio comunale”.

Domenica ci sarà un confronto difficile tra lei e Matarrelli, se dovesse perdere cosa ha intenzione di fare?
“Nel caso in cui dovessi  perdere farò il consigliere comunale con tutta la forza e la determinazione di cui sono capace e continuerò ad impegnarmi per il bene della mia città e per la ricostruzione di un’area di centro sinistra più forte e più coesa”.

Siamo al ballottaggio, quindi, convinca i mesagnesi a votare per lei e non per il suo sfidante.
“Devono votare me semplicemente perché noi rappresentiamo una rigenerazione politica ed amministrativa che è in grado di affrontare i problemi di Mesagne con capacità . Siamo credibili nella nostra proposta di dare una svolta alla città a differenza del mio avversario che ripropone lo stesso progetto di civismo trasversale ed indistinto che ha già fallito soltanto qualche mese fa. Il voto che chiedo è un voto di libertà e di rinnovamento”. 

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