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Mesagne. Ballottaggio rovente In evidenza

poltrona sindaco vuotaA soli due giorni dalla fase del ballottaggio

i toni elettorali, e le offese mediatiche, a Mesagne sono sempre esasperanti tanto da ledere la dignità dei candidati sindaco. In alcuni casi si è andati ben oltre la diffamazione da parte di gruppi di tifosi che inneggiano la demonizzazione dell’avversario. Tuttavia, nonostante ciò tra poche ore si vota per il nuovo sindaco di Mesagne. “Sono ormai intollerabili i comportamenti di chi vomita sui social le proprie frustrazioni attaccando le persone con allusioni e meschinità che ne offendono l'onorabilità”, ha spiegato l’avvocato Marco Calò, della coalizione “Insintonia” che appoggia Toni Matarrelli per sindaco -. Ancora più gravi, e penalmente rilevanti, i comportamenti di chi afferma e provoca il convincimento negli altri di una verità che in realtà è una pura invenzione. Non può giustificarsi questo comportamento anche se poi oggetto di pentimento, da qualunque parte provenga”. Secondo Calò “è stata una campagna elettorale mortificante per coloro che hanno messo il cuore e l'impegno. È stato mortificante vedere per mesi post violenti e offensivi contro il candidato sindaco Matarreli. Che peccato, Mesagne meritava una competizione basata sul confronto”. Critico verso il centrosinistra, che appoggia Rosanna Saracino come candidata sindaca, è una frangia dello stesso Pd, “Mesagne cambia verso”, legata alla politica renziana. “Una campagna elettorale fondata sull’invito al “ribaltone” è elettoralmente masochista – hanno scritto in una nota diramata sui social -. Passare dal “siamo l’unica coalizione di centrosinistra” all’ipocrita concetto “se vi dimettete non amate la città” chiedendo spudoratamente già da ora e a priori l’eventuale sostegno dei consiglieri eletti con altre coalizioni, magari anche a quelli che per tutti questi mesi sono stati definiti fascisti o supportati da cittadini di estrema destra e con altri programmi elettorali, rende evidente alcuni limiti costitutivi della coalizione”. Ed hanno, quindi, aggiunto: “Sarebbe stata una richiesta di voto coraggiosa ma potenzialmente coinvolgente. Se invece si chiede il voto per garantire la governabilità di Mesagne è evidente che, senza neanche accorgersene, si invita al voto a favore di Toni Matarrelli o peggio si sta proponendo ai consiglieri eletti di cambiare casacca”. Infine, l’ex candidato sindaco di Mesagne in comune, Antonio Calabrese, ha spiegato che “Mesagne ha urgente bisogno di un vero e proprio momento di “pacificazione” e soprattutto di stabilità politica. Dopo diversi anni in cui la nostra città ha perso infinite occasioni di crescita per una gestione disattenta e superficiale della cosa pubblica, ha subito la fine anticipata della consigliatura e una campagna elettorale velenosa, non possiamo permetterci altre incertezze. Pertanto auspichiamo che il 10 giugno vi sia una chiara maggioranza ed un’altrettanta chiara opposizione”.  

Ultima modifica ilVenerdì, 07 Giugno 2019 09:15
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