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La candidata sindaco Rosanna Saracino si presenta alla città In evidenza

2019-03-10 095000Erano ormai diversi anni che la città di Mesagne non presentava una donna a candidato sindaco. Lo ha fatto quest’anno proponendo Rosanna Saracino, di professione avvocatessa, con un’esperienza politica non di poco conto avendo ricoperto più volte il ruolo di consigliere comunale e di assessora.

La coalizione composta dal Partito democratico, LeU, Mesagne progressista, Liberi tutti e La M l’ha scelta come sua punta di diamante per cercare di penetrare e sbaragliare le altre coalizioni in lizza per il posto di primo cittadino. La presentazione ufficiale si è svolta ieri pomeriggio nella sala di vetro del parco “Potì” “perché – ha detto la candidata sindaco – queste vetrate sono sinonimo di trasparenza, come lo siamo noi e come vogliamo fare politica”. Inoltre, la Saracino ha voluto partire dal quartiere in cui è nata per “raggiungere poi tutta la città”.

Il motto della sua campagna elettorale è: “Mesagne, tutta un’altra storia”. Quindi la candidata ha chiarito che il programma di governo si basa sue due macro aree. La prima è quella dello sviluppo, inteso sia economico sia urbano. La seconda macro area è la solidarietà sociale, intesa come idea di stare vicini a chi ne ha più bisogno. Rosanna Saracino ha voluto chiarire subito che lei non “è candidata contro qualcuno ma contro un sistema politico che è sinonimo dell’antipolitica”. Infine, ha confidato di “non avere paura delle corrazzate politiche quando sono rappresentate dal nulla”. La coalizione a sostegno di Rosanna Saracino è aperta, “è un punto di partenza”, a chiunque altra forza politica condivide il loro programma. Chiari e decisi gli interventi dei coordinatori dei partiti della coalizione. Per Francesco Rogoli, segretario del Pd, “con questa scelta si è sancito un ritorno alla politica, alla passione che non devono essere un retaggio del passato. Adesso è ora di pensare in grande”. Secondo Giovanni Galeone, di Mesagne progressista, “senza la politica non si va da nessuna parte e il nostro è un progetto alternativo alla pericolosità della destra e dei personalismi”.

Vito Lenoci, di Liberi tutti, ha voluto chiarire che la loro coalizione è “la garanzia del bene comune di tutta la città e non del singolo”. Infine, Alessandro Denitto, de La M, ha spiegato che è “terminata l’era dell’io ed è iniziata quella del noi, cioè di coloro che hanno a cuore l’interesse della collettività”. Intanto, sul fronte opposto, il centrodestra ha scelto di svolgere le primarie tra Carmine Dimastrodonato e Walter Zezza. L’appuntamento è per domenica 24 marzo presso il parco “Potì”.

Il tutto è avvenuto al termine di un confronto politico intenso, che si è tenuto venerdì sera, con i referenti cittadini e provinciali dei partiti e dei movimenti di centro destra, e in vista della tornata amministrativa che riguarderà anche Mesagne. I due candidati si sono affidati a questo strumento democratico per la scelta del candidato sindaco di centrodestra. Lo hanno comunicato in una nota la Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Depunzio per Direzione Italia, Mesagne Moderata e il Movimento Nazionale per la Sovranità.

Ultima modifica ilDomenica, 10 Marzo 2019 09:57
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