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Mesagne. Le coalizioni politiche ridotte da 6 a 4

comune parcheggio della polizia localeDopo le tensioni dei giorni scorsi la città di Mesagne

sembra aver archiviata definitivamente l’esperienza Molfetta giacché tutti hanno compreso che bisogna necessariamente guardare avanti e cercare di trovare soluzioni concrete per affrontare con serietà e determinazione le tante sfide che interessano il futuro del territorio. L’ultimo aggiornamento politico circa le coalizioni che si affronteranno nella consultazione ettorale del prossimo mese di maggio sono scese da sei a quattro. In pratica nel blocco delle liste del Pd, che comprende anche Liberi e uguali e La M, ci dovrebbe essere anche Italia in Comune, Mesagne attiva e una lista civica che fa riferimento all'ex sindaco Molfetta. Questa coalizione si è già incontrata e sta lavorando per indicare collegialmente il candidato sindaco, moderato e gradito alla società civile, non espressione del Pd. Italia in Comune fonda le ragioni dell'accordo, anche se ciò vale per tutti gli interlocutori, sulle cose da fare, sui contenuti, su temi concreti e, quindi, sulla condivisione delle proposte per la soluzione dei problemi e sulle priorità riguardo alle progettualità da mettere in campo. In sintesi più pragmatismo e meno idealismo. Ad esempio, secondo Italia in Comune, nella prossima legislatura, bisognerà ripartire dallo studio del Bilancio comunale e proseguire "in quell’opera di risanamento tanto importante quanto necessaria per poter, nel medio periodo, gestire con meno affanni l’ordinaria amministrazione della città". A tal fine, il coordinatore del movimento, Antonio Calabrese, ritiene "sia necessario, appena insediato il nuovo Consiglio comunale, costituire un gruppo di lavoro tecnico politico che coadiuvi sia i lavori della commissione consiliare preposta sia chi avrà l’onere di occuparsi della delega al bilancio; in questo quadro, fondamentale si dovrà rivedere tutto l’impianto del bilancio ed istituire, una volta per tutte, i “centri di costo” per permettere un più efficace controllo di gestione della spesa corrente". Le altre priorità per Italia in Comune sono di avviare una “vera” riorganizzazione della macchina amministrativa, d'istituire un ufficio di progettazione e di programmazione dedicato al recepimento di fondi strutturali (europei e non), riprendere la questione della riqualificazione della Zona Pip; prevedere incentivi fiscali per chi fa degli investimenti utili a migliorare il decoro urbano della città, aprire un dibattito sul tema dell’ambiente, della sanità e della ricerca scientifica correlata, investire sulla cultura ed incentivare il turismo sostenibile destagionalizzato e accessibile per tutti, rivedere il piano strade, adottare il Peba, il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Inoltre grande attenzione dovrà essere posta ai progetti di inclusione sociale. "Cosa fondamentale, per la nuova amministrazione - ha concluso Calabrese - sarà riallacciare i rapporti con la città, foraggiando forme democratiche di cittadinanza attiva e riattivando, ad esempio, le consulte di settore. Mesagne è una grande comunità e saprà certamente risollevarsi".  

Ultima modifica ilGiovedì, 07 Febbraio 2019 11:59
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