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Mesagne. Il bilancio dei Lavori pubblici, c'è ancora molto da fare

dancona roberto assessore llpp“Il 2018 si è chiuso a Mesagne con un bilancio

più che positivo sul fronte dei Lavori pubblici. E per il 2019 il trend dovrebbe continuare”. Ad affermarlo è l’assessore al ramo, Roberto D’Ancona, che sta lavorando affinché anche il 2019 possa essere, crisi politica a parte, un anno da incorniciare per ciò che riguarda il suo settore. “Dal giorno del nostro insediamento abbiamo lavorato per mettere in sicurezza il lavoro ordinario degli uffici Urbanistica e Lavori pubblici – ha esordito l’amministratore - quella tipologia di attività che giornalmente eroga un servizio ai cittadini. Soprattutto per il settore dell'Urbanistica ci siamo concentrati sulla chiusura di alcune pratiche pendenti come quella del market "Eurospin", di via Indipendenza, e l'Apulia Diagnostic" in via Brindisi, questioni partite nel 2017 e ferme da troppo tempo. Ora la prima opera è gia operativa mentre la seconda è in dirittura d'arrivo”. Un altro importante intervento è relativo alla monetizzazione degli oneri urbanisti. “Infatti, è stata una nostra priorità la distinzione dei diversi capitoli di entrate di bilancio, provenienti dai costi di costruzioni, realizzando, a partire dal bilancio 2019, uno specifico capitolo delle entrate della monetizzazione, formato dagli oneri e dal Piano casa – ha sottolineato D’Ancona -. Questa distinzione permetterà il corretto utilizzo di queste somme, come prescritto dall’attuale normativa. Questa distinzione e accantonamento di somme provenienti dalla monetizzazione, ad esempio, “potrebbe permettere di acquisire aree nei pressi del centro storico da destinare a parcheggi e contemporaneamente di liberare da vincoli altre aree periferiche che però, di fatto, non hanno motivo di essere e che probabilmente bloccano lo sviluppo edificatorio di quella zona”, ha spiegato l’assessore. Tuttavia, ci sono altre questioni ancora irrisolte. Come, ad esempio, il Piano urbanistico generale, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche e il Piano urbano della mobilità sostenibile. “E’ vero – ha confermato D’Ancona – infatti, per il prossimo futuro vorremmo lavorare su due direttrici: la prima è quella di una pianificazione della nostra idea di città, cominciando a lavorare, seriamente però, sul Peba, iniziando con la verifica dello stato attuale delle nostre infrastrutture, il loro adeguamento e la messa a regime di un regolamento per le nuove realizzazioni. Poi c’è il Pums, un piano che permetterà di garantire la viabilità, la tutela del clima, la salute e la salubrità dell’aria, la sicurezza stradale, per una migliore qualità della vita. L’implementazione del piano dei parcheggi permetterà di individuare le criticità e mettere in atto i correttivi. Infine, vogliamo lavorare sul Pug, per la realizzazione di una nuova pianificazione urbanistica”. La seconda direttrice su cui l’assessore D’Ancona intende muoversi riguarda “la messa in sicurezza del lavoro ordinario. Tantissime pratiche edilizie protocollate che evidenziano una città sveglia e laboriosa, che investe nel mattone e che mette in movinento il settore edile. Nei prossimi anni abbiamo previsto l’assunzione di istruttori tecnici ed amministrativi, poiché l’attuale personale, che svolge anche compiti di front office, utenze, patrimonio comunale, ambiente, è insufficiente”.  

Ultima modifica ilVenerdì, 04 Gennaio 2019 11:37
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