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Mesagne. Il consigliere Lenoci si schiera con Molfetta In evidenza

LENOCI-VITO-MEDICOIl terremoto politico verificatosi a Mesagne

dopo le dimissioni del coordinatore della maggioranza, Toni Matarrelli, per incomprensioni con il sindaco Molfetta sta lasciando dietro di sé strascichi piuttosto pesanti. Così, mentre il primo cittadino è “sotto attacco” non tutta la maggioranza gli è contro. In sua difesa, infatti, è sceso in campo il consigliere comunale Vito Lenoci, capogruppo della lista civica “Pompeo sindaco”. “Sento la necessità di esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza nei confronti del sindaco Pompeo Molfetta in un momento difficile per la sua persona e per la città di Mesagne”, ha esordito Lenoci che non ha negato che “i rapporti tra il sindaco e la sua maggioranza sono difficili, ma chi sostiene che la responsabilità di questa situazione sia solo del primo cittadino sbaglia. Chi sostiene che il sindaco non ha mai voluto confrontarsi con la sua maggioranza sulle questioni di bilancio e su altro, sbaglia oppure ha la memoria corta, chi sostiene che il sindaco è ormai il passato ed altri sarebbero il futuro, sbaglia”. Il capogruppo, infatti, ha voluto ricordare come durante il primo anno della legislatura, ed anche in seguito, il sindaco Molfetta ha cercato il confronto con la sua maggioranza “ma spesso non lo ha trovato, ha persino indetto una pubblica conferenza all’auditoruim con tanto di slide semplificative sul bilancio, ma con scarsa partecipazione di tutti”. Lenoci descrive una verità diversa da quella proferita dai maggiorenti della maggioranza. “Il sindaco – ha spiegato - non ha mai nascosto le difficoltà economiche in cui versava il nostro Comune. Dal primo giorno del suo insediamento ha manifestato il suo fermo impegno nel cercare di sanare o perlomeno migliorare i conti compromessi della nostra città. Dopo tre anni però sembra che ci sia stato un brusco risveglio ed improvvisamente tutti hanno preso coscienza dei problemi finanziari che attanagliano Mesagne”. Il capogruppo della lista del primo cittadino ha detto chiaramente che non crede “che il sindaco non abbia voglia o non senta la necessità di confrontarsi con la sua maggioranza ed avere da questo confronto la spinta propulsiva per continuare il percorso”. Per Lenoci questo confronto “per essere efficace deve essere politico, propositivo, foriero di idee e proposte costruttive. Viceversa se dovesse essere inquisitorio, speculativo o preparatorio ad una prossima tornata elettorale prendendo le distanze dai problemi strutturali della città per non subirne le conseguenze allora c’è ambiguità e non va bene”. Infine, il consigliere ha voluto precisare che “il sindaco ha, comunque, il dovere e l’obbligo di rispettare i ruoli politici della maggioranza così come la maggioranza ha il dovere e l’obbligo di sostenere e coadiuvare il sindaco che ne rappresenta la sua espressione. Bisogna tenere presente che il fallimento di questo progetto è il fallimento di tutti e nessuno può tirarsene fuori”.  

Ultima modifica ilLunedì, 03 Dicembre 2018 08:57
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