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La raccolta differenziata a Mesagne vola al 72%, nonostante sporcaccioni ed evasori

ture omarSe da una parte il Comune di Mesagne

è in difficoltà per far fronte a una nuova gestione della raccolta dei rifiuti, dopo la lettera di fine contratto ricevuta alcuni giorni fa dall’azienda che si occupa della raccolta, dall’altra c’è la soddisfazione di aver raggiunto per la differenziata, nello scorso mese di agosto, un trend invidiabile da molti. Un bel 72 per cento che, con una proiezione piuttosto reale, l’assessore all’Ambente ed Ecologia, Omar Ture vuole arrivare al 31 dicembre 2018 a sfiorare l’80 per cento. E scusate se è poco. Trend che porterà la città di Mesagne, che fa parte dell’Aro 2, nella top ten redatta da Legambiente sui Comuni pugliesi maggiormente ricicloni. L’iniziativa di Legambiente è finalizzata a premiare quelle Amministrazioni che non solo hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti, ma che negli ultimi mesi stanno avviando dei sistemi amministrativi innovativi: raccolte differenziate avviate a riciclo, ma anche acquisti di beni, opere e servizi che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo resta di fondamentale importanza l’apporto dei cittadini nel riciclare correttamente i rifiuti pe abbattere al massimo la frazione dell’indifferenziato. Si è partiti nello scorso mese di gennaio quando i cittadini hanno prodotto 1.075.380 chilogrammi di rifiuti riuscendo a differenziarne 744.770 chilogrammi, pari al 69,26 per cento. Poi per gli altri otto mesi c’è stata un’altalenante situazione fino a giungere ad agosto 2018 quando sono stati prodotti 1.333.797 chilogrammi di spazzatura e ne sono stati riciclati 963.302 chilogrammi, pari al 72,22 per cento. Complessivamente nei primi otto mesi del 2018 i mesagnesi hanno prodotto 8.811.078 chili di spazzatura riciclandone 6.014.123 chili, pari al 68, 26 per cento. Mediamente in otto mesi ogni mesagnese ha prodotto 39 chili di immondizia. Trend che potrebbe scendere notevolmente se sul territorio ci fossero maggiori controlli, magari riuscendo a installare le 10 telecamere mobili di cui il Comune è dotato e, soprattutto, una politica di emersione dell’evasione da parte di coloro che, non pagando la Tari, imbrattano la città gettando la spazzatura dove gli capita senza riciclarla. “Questo dato soddisfacente non ci deve far adagiare sugli allori – ha detto l’assessore Ture – dobbiamo andare avanti per cercare di aumentare la percentuale del differenziato, il nostro sogno è toccare l’80 per cento, e abbassare quella dell’inciviltà”. Tuttavia, Ture non ha negato che per raggiungere il loro “sogno” c’è “bisogno di maggiore fermezza per individuare e sanzionare gli sporcaccioni che insozzano la città”. Per giungere a questi obiettivi l’assessore nei prossimi giorni solleciterà a un maggior impegno “l’ufficio Ecologia e i vigili urbani, che, in ogni modo, ringrazio per l’abnegazione che mettono nel loro lavoro. A breve avrò anche degli incontri nelle scuole per spiegare come differenziare correttamente i rifiuti”. Infine, Ture ha tenuto a sottolineare che “bisogna ritornare a effettuare il sabato mattina i controlli dei rifiuti indifferenziati affinché siano abbattute quelle sacche di inciviltà ancora presenti”.  

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