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Crisi a Mesagne. Vizzino: potremmo fare scelte coraggiose In evidenza

VIZZINO LUGI DIC 2017Dopo l’atto intimidatorio subito alla sua auto alcune settimane fa

e i festeggiamenti per il suo compleanno il sindaco Pompeo Molfetta adesso deve affrontare una prova piuttosto ardua: incontrare le forze di governo che in queste ore gli hanno inviato una nota per svolgere un incontro di maggioranza propedeutico a chiudere o, al contrario, ufficializzare la crisi politica in atto a Palazzo dei Celestini. A chiarire i termini dell’attuale situazione politica è il consigliere di maggioranza e capogruppo, Luigi Vizzino. “Con l’intera maggioranza abbiamo preso atto dei rilievi mossi dalla Corte dei conti e, per la verità, siamo preoccupati giacché le misure correttive promosse non sono state efficaci e sufficienti”, ha esordito Vizzino che ha assicurato la città di “avere a cuore la serenità contabile del Comune di Mesagne perché dobbiamo assolutamente scongiurare il rischio di destabilizzazione dei conti pubblici”. Per tali motivi la maggioranza di governo ha chiesto una verifica contabile che faccia comprendere l’attuale situazione e le eventuali misure necessarie da adottare. “Quindi – ha aggiunto Vizzino - non una contestazione ma la necessità di un approfondimento contabile da fare con i tecnici. Si tratterà di un confronto democratico, per fare chiarezza nella massima correttezza contabile”. Ciò che maggiormente preoccupa la maggioranza è che le anticipazioni di cassa da evento occasionale siano divenute strutturali. “Probabilmente – ha fatto notare il capogruppo - abbiamo mancato nel mettere in atto delle misure correttive efficaci. Basta vedere le anticipazioni di cassa che sono divenute strutturali. Adesso si tratta di indicare i percorsi necessari affinché le anticipazioni non siano più strutturali rimuovendo le cause alla radice”. Già le cause. Secondo il leader del movimento politico “Vizzino” si tratta “di criticità legate alle spese fisse, che dobbiamo far fronte, e delle entrate che non sono puntuali. A causa di questa discrasia si ricorre alle anticipazioni di tesorerie. Se ciò è divenuto un fatto strutturale non va bene”. Da qui la necessità di un dibattito politico interno alla maggioranza di governo. “La crisi economica acuita ha prodotto l’insolvenza da parte di molti contribuenti causando un vuoto nei versamenti. Al contrario l’ente deve pagare puntualmente alla scadenza i servizi e gli stipendi ai dipendenti. Operazioni che, di fatto, hanno creato un buco di cassa cui si fa fronte con le anticipazioni che non fanno altro che creare ulteriori debiti. Ecco perché bisogna soffermarsi per riflettere come fare”. Elementi, questi, che hanno messo in discussione la tenuta della maggioranza e dello stesso sindaco. “La fiducia al sindaco è incondizionata fino a prova contraria”, ha precisato Vizzino -. Certo, se la maggioranza verifica i conti e trova la giusta soluzione rispetto al problema, che ha dimensioni importanti, non c’è motivo di mettere in discussione l’equilibrio e la scelta che abbiamo proposto ai cittadini. Le verifiche politiche servono a constatare se il programma amministrativo sta andando nella giusta direzione. Per noi c’è la necessità di un chiarimento di fondo sui dati di contabilità”. Per concludere Vizzino ha assicurato che la maggioranza “non ha la frenesia di chiudere anticipatamente questa esperienza politica, che scadrà naturalmente a maggio 2020, ma abbiamo un senso di responsabilità per chi verrà dopo di noi a lasciare una situazione contabile complicata e ingestibile. Ovviamente nulla è escluso nel fare scelte coraggiose”.  

Ultima modifica ilDomenica, 14 Ottobre 2018 19:06
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