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Mesagne e i rimborsi Tari divenuti chimere In evidenza

tari cartelleA Mesagne è tutt’altro che sopita la questione legata

ai rimborsi della Tari per quei cittadini che hanno erroneamente pagato più volte la quota variabile, sia per l’utenza domestica che per le pertinenze alla stessa collegate, negli anni che vanno dal 2014 al 2017, anzi ad ascoltare le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Molfetta nell’ultimo Consiglio comunale non si intravedrebbe una soluzione nel breve periodo. “L’Amministrazione comunale continua ad assumere, sul tema, un atteggiamento irriguardoso nei confronti dei contribuenti mesagnesi”, ha esordio Antonio Calabrese segretario di Progettiamo Mesagne. Occorre evidenziare che fin da quando è stata pubblicata la circolare n° 1 del 20 novembre 2017 del Ministero dell’Economia e Finanze, dove è stato chiarito “che il calcolo della parte variabile della Tari per le utenze domestiche, va computato una sola volta in relazione alla superficie totale e non anche alle pertinenze”, nessuna comunicazione/informazione ufficiale è stata fornita ai cittadini da parte degli uffici preposti. “Altri Comuni, fra questi il vicino San Vito dei Normanni, se pur rappresentando la complessità della questione, hanno messo a disposizione anche i moduli per presentare Istanza di rimborso”, ha precisato il segretario. “Noi riteniamo – ha continuato Calabrese - che l’Amministrazione comunale ha il dovere di dare delle risposte certe ai cittadini. Per tali motivi abbiamo ritenuto opportuno proporre una interrogazione ufficiale al sindaco, sottolineando, nella premessa, che in questi cinque mesi sono intervenuti diversi chiarimenti, sia da parte del Mef che dal Dipartimento delle Finanze, che non lascerebbero alcun dubbio sull’obbligo, da parte dei Comuni, di rimborsare i cittadini coinvolti”. In particolare, nel febbraio scorso, proprio il dipartimento delle Entrare ha indicato, come strada più idonea per procedere ai rimborsi in parola, quella di ricorrere al bilancio generale del Comune. Nell’interrogazione Progettiamo Mesagne ha chiesto al sindaco Molfetta se è stata fatta una stima in merito alle somme da restituire ai contribuenti per gli anni dal 2014 al 2017 e quante sono le istanze di rimborso ammissibili pervenute dal 21 novembre 2017 ad oggi al Comune di Mesagne e il loro valore economico. Non è tutto poiché Calabrese ha suggerito al primo cittadino “Se ritiene doveroso e giusto, vista l’indubbia interpretazione della norma riguardo al calcolo della quota variabile delle utenze domestiche, impegnare l’Amministrazione comunale a rimborsare, in tempi certi, i contribuenti coinvolti dell’errore di calcolo della Tari”. 

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