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E adesso governate!

 molfetta avv carmeloE adesso governate!

L‚Äôidea di tornare alle urne in tempi ravvicinati perch√© le forze politiche presenti in Parlamento non sono capaci di costituire la maggioranza necessaria per governare, appartiene alla categoria del fallimento della politica. Lo schieramento in campo dei ‚Äúcommercianti di parole‚ÄĚ, come venivano appellati i politici, politico egli stesso, da un celebrato dirigente comunista, √® ben noto e altrettanto definito. E poich√© non esiste competizione i cui concorrenti partecipino per non vincere, la vittoria, quella vera e quella finale, appartiene a quelle forze politiche che, acquisito il risultato elettorale, riescono a garantire la governabilit√†. Riposta, in luogo sicuro e privato, l‚Äôintolleranza ideologica, la protervia personale, la vanesia presunzione di essere indispensabili, e stabilito che ‚Äúgli spalatori di nuvole‚ÄĚ (Fred Vargas) arrecano pi√Ļ danni di quanto riescono a costruire con le nuvole accatastate, rimane il realismo politico cui bisogna dare effettivit√†.

Se si è capaci!.

Oggi, vince la partita politica chi riesce a garantire un governo a questo Paese. Gli altri rimarranno relegati ad un ruolo, nobile, rispettabile e ad alto coefficiente democratico, di opposizione. Chiunque tra le forze politiche presenti in Parlamento, dovesse impedire la governabilit√† avendo invece la possibilit√† di favorirla, ne risponder√† nei confronti del Paese alla stessa stregua di chi, governando, governa male, giacch√© impedire di governare equivale a governare male. Tornare alle urne, come alcuni irresponsabilmente vagheggiano, per motivi ideologici, significa non solo non affrontare i problemi che affliggono l‚ÄôItalia, ma anche aggravarli e renderne sempre pi√Ļ difficile la soluzione. Tuttavia va detto che, pur dando per acquisito questo grado di maturit√† e realismo politico, per realizzare questa condizione occorre che alcune pre ‚Äď condizioni siano concordemente stabilite. La prima √® quella di ‚Äúpari dignit√†‚ÄĚ tra le forze che si alleano per dare un governo al Paese. Il ‚Äúpartito unico‚ÄĚ e autosufficiente ‚Äúspuzza‚ÄĚ. Chi crede di garantire la maggioranza necessaria per costituire il governo andando a caccia di parlamentari eletti dalla onorabilit√† non proprio rispondente ai dettami della Costituzione, non pu√≤ garantire alcuna stabilit√† di governo poich√© sar√† sempre sotto ricatto di maggiori pretese. Anche chi si dichiara disponibile all‚Äôascolto di tutti, ma solo alle ‚Äúproprie condizioni‚ÄĚ, esercita una illegittima posizione dominante. Dal confronto tra i rispettivi programmi elettorali, dovr√† scaturire la seconda pre-condizione: quella della intesa sugli obiettivi da raggiungere nel corso della legislatura. La terza pre-condizione √® quella della lealt√† tra gli alleati; che non √® solo una categoria etica cui le parti devono riferirsi, ma √® un elemento squisitamente politico che garantisce il buon andamento dell‚Äôazione di governo. Su queste basi si pu√≤ discutere di tutto e cos√¨ pu√≤ accadere che si pu√≤ vincere pur avendo perso, oppure perdere pur avendo vinto. Ci sarebbe anche una quarta pre-condizione che riguarda specificatamente il Partito Democratico: la sua unit√†. Ma questa ultima pre-condizione non √® negoziabile perch√© riguarda solo il PD.

Mesagne 7 marzo 2018

Carmelo Molfetta

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