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La lettera del sindaco Molfetta tardiva e beffarda

ospedale di comunita repartoLa lettera aperta indirizzata

al Direttore generale dell’ASL di Brindisi da parte del Primo Cittadino, con la quale lamenta dei “…ritardi accumulati nell’attivazione del nostro Presidio Territoriale di Assistenza…” sa molto di beffa oltre che prodotta in tempi diciamo un po’ … “sospetti”. Come è noto abbiamo più volte denunciato la grave azione di demolizione della sanità pugliese ed in particolare di quella brindisina da parte del governo regionale ma si è sempre rimasti inascoltati probabilmente perché, come dice un famoso adagio: “non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire…”. La storia di questi ultimi due anni, infatti è ricca di appelli, di richiami alla responsabilità, di costituzione di comitati civici – ricordando l’impegno straordinario dato, nella nostra città, dal Comitato “SOS San Camillo” - per la raccolta di firme da parte dei cittadini, della realizzazione di un tavolo tecnico politico istituzionale. È proprio il tavolo tecnico, voluto fortemente dal Comitato “SOS San Camillo”, ha lavorato per circa un anno ad un documento condiviso che prevedeva, oltre alla realizzazione di un vero polo chirurgico per interventi a basso rischio, l’implementazione di importanti servizi, quali il pronto soccorso per codici bianche e verdi, punto dialisi, reparto per la riabilitazione, ecc. ecc. ed invece alla fine, prima della firma, la direzione generale ha stravolto tal documento prevedendo invece un PTA equiparabile ad un mero poliambulatorio e tutto ciò avveniva fra l’indignazione del comitato SOS San Camillo, che dal quel momento si disimpegno dal tavolo tecnico e, purtroppo, il beneplacito della nostra amministrazione comunale, dell’ On. Matarrelli e del Consigliere regionale Vizzino. Il giorno della firma del protocollo d’intesa fra l’ASL e il comune di Mesagne – 13 marzo 2017 - che avviava le procedure per la realizzazione di un PTA “minimalista”, la giunta Molfetta, a nostro avviso, si è assunta a pieno la corresponsabilità dello “sfascio” del sistema sanitario brindisino e pugliese. Scrivere oggi, a distanza di mesi al D.G. della ASL, cercando di scaricare solo di lui le responsabilità di questo disastro risulta essere, quanto meno, intellettualmente disonesto. Prendiamo atto che “finalmente” ci si è resi conto che la situazione della sanità pugliese e Brindisina è praticamente al collasso, nel contempo però ci permettiamo di suggerire al Primo cittadino di indirizzare la stessa lettera, fatta recapitare al Direttore Pasqualone, anche al governatore Emiliano che ha sostenuto e tuttora sostiene. Il sacro santo diritto alla salute, il Sindaco sarà d’accordo, è molto più importante delle appartenenze politiche!

Il coordinatore di Progettiamo Mesagne Il referente del Meetup Mesagne 5 Stelle

Antonio Calabrese Angelo Josè Pacciolla  

Ultima modifica ilGiovedì, 08 Febbraio 2018 07:56
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