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Eurovelo5. L'ira del Partito democratico

comune di mesagne telethonComune di Mesagne sotto attacco

da parte del Partito democratico per la vicenda dell’inaspettata bocciatura del progetto “Eurovelo 5”. Oltre alla beffa, di aver perso il finanziamento, c’è il danno, denunciato dal Pd, di aver speso soldi pubblici in un’operazione, a loro dire, poco trasparente. “Il danno, questa volta consistente, per il Comune, e quindi per i cittadini tutti, ammonta a 42 mila e 700 euro che l’Amministrazione ha impiegato per affidare un incarico esterno di progettazione alla società barese “Tecnomobility s.n.c.””, ha precisato il segretario cittadino, Francesco Rogoli secondo cui l’affidamento è stato “effettuato in violazione del regolamento per l'affidamento degli incarichi attinenti all’architettura, all’ingegneria e complementari di importi inferiori a 100 mila euro”. Il segretario Rogoli ha spostato, quindi, la discussione su un piano puramente politico. “Ci teniamo a ricordare – ha continuato - che un Comune con poco meno di 30 mila abitanti come Mesagne è da mesi sprovvisto di un assessore all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici, senza dimenticare che il sindaco tiene per sé anche la delega al Bilancio. Gli stessi settori sarebbero stati affidati, ma senza decreto, ai rispettivi presidenti delle commissioni consiliari, cioè Omar Ture e Roberto D’Ancona. Una cosa mai vista prima”. Per il segretario del Pd si tratta di “una scelta irresponsabile, che la città già paga e continuerà a pagare, dovuta allo stallo in vista delle elezioni politiche di marzo, dopo le quali forse è prevista una rivisitazione del quadro di giunta”. Così, mentre la città aspetta delle risposte dall’Amministrazione la querelle politica impazza. “Ci saremmo aspettati delle scuse alla città quanto mai doverose e opportune, invece la maggioranza rilancia”, ha messo in rilievo Rogoli secondo cui “in barba alla più minima correttezza istituzionale e come se chiunque ormai possa parlare a nome del Comune, ha sentito l’esigenza di tornare alla carica, non si capisce bene a che titolo, l’ex assessore Palma Librato, la quale ha dichiarato poche ore fa di aver scritto alla Regione per chiarire che l’assenza della determina dirigenziale di approvazione della relazione di mobilità, la stessa che lo staff esterno lautamente pagato ed evidentemente anche lei che era ancora in carica non aveva ritenuto necessaria, non può essere motivo di esclusione del progetto dal bando di gara”.  

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