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Nota stampa On. Matarrelli sul sistema delle “fake news”

matarrelli - camera dep“Immigrato violenta una ragazza brindisina e viene arrestato”, questo il sunto della bufala coniata e rilanciata dalla sezione del capoluogo di “Noi con Salvini”, il cui responsabile non perde l'occasione per invocare la “castrazione chimica” per il reo. La (non) notizia viene immediatamente identificata come platealmente infondata dalle testate giornalistiche, segno che i tanto vituperati meccanismi di verifica e controllo dell’informazione funzionano ancora.

Ma resta sul tavolo della democrazia una questione che è particolarmente assillante, soprattutto in un momento storico in cui imperversano i cosiddetti “haters” e sembra trionfare il sistema delle “fake news”.

Internet ha allargato - a dismisura - gli spazi di libertà civica, amplificando la potenza ed il raggio di azione della possibilità di espressione di ciascuno ed in tal modo anche l’opportunità di diventare protagonisti del proprio tempo. Se ciò è, da un lato, un bene, dall’altro si rischia (ma nei fatti il rischio è stato abbondantemente superato, sfociando nella prassi) di semplificare la realtà, distorcendola, abbassando la soglia critica dell’interpretazione, alimentando il mare magnum degli umori viscerali, individuando facili bersagli come le cause di tutti i mali.

È poi certamente il caso di allarmarsi maggiormente quando gli esponenti organizzati di un movimento che si candida alla guida del Paese, che esplicitamente coltiva in sé germi razzisti, gridano “al lupo!” un giorno sì e l’altro pure perché il lupo è nero (anzi: negro) o rom o semplicemente diverso.

Chi intende partecipare ai processi della democrazia con piena titolaritá ha dei doveri ben precisi: tra questi quello della tolleranza e del rispetto delle diversità.

Io sono molto preoccupato per i rigurgiti razzisti che quotidianamente Salvini e i suoi piccoli emuli ributtano ora nelle pubbliche piazze reali, ora in quelle virtuali.

Ed è per questo che mi accingo a presentare nelle prossime ore una interrogazione al Ministro degli Interni in merito a ciò che non è accaduto a Brindisi ma che qualche irresponsabile ha provato a far credere che fosse accaduto, soltanto per far crescere paure sociali irrazionali.

Ultima modifica ilMercoledì, 17 Maggio 2017 16:48
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