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Mesagne. Da aprile pronto l'hospice in ospedale In evidenza

lenoci molfetta mitrugno volpeLa rimodulazione del piano sanitario regionale

che ha portato la città di Mesagne a vedere azzerati i reparti è stata mal digerita. Così, per chiarire i contorni della legge nazionale che ha portato a questo risultato il sindaco, Pompeo Molfetta, è sceso direttamente nell'arena della discordia ed ha affrontato l'opinione pubblica. Lo ha fatto alla presenza del tavolo tecnico, bipartisan, istituito per dare voce alle istanze della città. "Purtroppo - ha esordito il sindaco - con l'attuale normativa c'è da superare la cultura "ospedalecentrica" poiché i posti letto servono solo nei casi limiti". Ed ha aggiunto: "Devo dire che la città ha compreso ed ha affrontato il problema senza isterismi. Posso assicurare, così come c'è stato detto, che già dal prossimo mese di aprile il Piano territoriale assistenziale inizierà a essere, per gradi, operativo, con l'avvio dell'hospice, poiché l'operazione è stata già finanziata con 8 milioni di euro che serviranno ad avere una piastra ambulatoriale completa". Intanto, l'Asl di Brindisi ha recepito, al momento, quelle che sono state le richieste avanzate dal tavolo tecnico compatibili con l'attuale normativa e dovrebbe inserirle nella prossima delibera attuativa. Si tratta di un documento che potenzia i servizi socio-assistenziali del territorio a favore di un'assistenza domiciliare che dovrebbe decongestionare i ricoveri ospedalieri. Questo permetterà al paziente di avere una risposta rapida e completa per le prestazioni in acuto a bassa intensità e per la gestione delle patologie croniche, le quali rappresentano insieme circa l’80% delle richieste di salute. Il Pta ospiterà altresì due Unità di Degenza Territoriale: un hospice, per le cure palliative dei malati terminali, 12 posti, e un ospedale di comunità, 12 posti adulti e 4 pediatrici, a disposizione dei medici di base e dei pediatri convenzionati per le situazioni di criticità non gestibili a domicilio. Il percorso diagnostico e terapeutico del Pta di Mesagne si completa con i servizi di radiologia, punto prelievi, servizio immuno-trasfusionale, farmacia e una struttura di riabilitazione. Il Piano di conversione, comprende la logistica, la dotazione strumentale e le risorse umane necessarie. Proprio sulle risorse umane è intervenuto il dottor Vincenzo Volpe, dirigente del servizio di Radiologia del "De Lellis", che ha chiesto "maggiore tutela per il personale specialistico poiché la macchine da sole non funzionano". Così, mentre il dottor Vito Lenoci, consigliere comunale delegato alla Sanità, ha detto che "la scommessa vera è di garantire un'assistenza forte sul territorio", il dottor Francesco Mingolla, già dirigente del reparto di Medicina del "De Lellis" e componente del tavolo tecnico, ha chiesto al sindaco di non sciogliere il comitato poiché nei prossimi mesi "dovrà vigilare sulla reale applicazione del piano per evitare che sia un altro ridimensionamento, come negli anni passati, che ha rovinato la sanità brindisina".  

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