Mesagne premiata da Legambiente

Febbraio 21, 2017 1368

legambiente logoLegambiente regionale ha premiato la città di Mesagne,

insieme ad altri 22 Comuni pugliesi “ricicloni”, per aver raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dioltre il 65 per cento nel 2015. Mesagne, infatti, nonostante i "sporcaccioni" è al 73%. Tre Comuni sono stati premiati “Rifiuti free” per aver raggiunto una quota di secco residuo pro capite sotto i 75 chili per annuo per abitante. Purtroppo, però, sono 41 le città pugliesi che restano “Indifferenti” con una quota della raccolta differenziata al di sotto del 10 per cento. I dati sono stati presentati in occasione della nona edizione di “Comuni ricicloni Puglia” di Legambiente con il patrocinio dell’assessorato all’Ambiente della Regione e dell’Anci. Il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, ha premiato 53 sindaci pugliesi con quattro diversi riconoscimenti. Primi i classifica fra i 22 “ricicloni” si sono piazzati Rutigliano (Bari), Faggiano (Taranto) e Roseto Valfortore (Foggia) con il 77 per cento di differenziata nel 2015. Poi c'è il premio “Seconda categoria” per gli 11 Comuni che hanno raggiunto il 65 per cento nei primi nove mesi del 2016: ex equo al vertice della classifica Erchie (Brindisi) e Torricella (Taranto) con il 71 per cento. Il premio è stato ritirato dall’assessore all’Ecologia e Ambiente, Tecla Pisanò, e dalla dirigente dell’Area Servizi al Territorio, Francesca Andriola. Oltre all’onorificenza il premio consente ai Comuni di semplificare alcune procedure sullo smaltimento dei rifiuti avendo, di riflesso, un risparmio nei costi di gestione. «È un premio guadagnato soprattutto dai cittadini mesagnesi e dal loro alto senso civico», ha dichiarato l’assessore Pisanò nel ritirare il riconoscimento. «Tanti anni di educazione alla corretta differenziazione hanno permesso alla nostra città, e non per la prima volta, di essere considerati Comune virtuoso. Bisogna proseguire in questa direzione, non abbassando mai la guardia: innanzitutto per il rispetto dovuto all’ambiente e per senso civico ed in ultimo anche per averne un ritorno in termini di costi della pubblica amministrazione», ha concluso l'assessore.