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Pdl e Puglia prima di tutto sferzano Scoditti sul Piano paesaggistico

comune di mesagne-Levata di scudi di Pdl e la Puglia prima di tutto per il mancato coinvolgimento della città di Mesagne nei Piani paesaggistici territoriali la cui stesura avrebbe penalizzato la cittadina messapica. Le forze dell’opposizione hanno accusato sia il sindaco Scoditti che l’assessore Saracino di non essersi mossi per tempo. “Come al solito la nostra Amministrazione comunale dorme sonni tranquilli, non informa, non partecipa.

Nessuna discussione, nessun coinvolgimento con la città, i tecnici e la politica”, hanno sottolineato i segretari politici di Pdl e la Puglia prima di tutto. “Da indiscrezioni raccolte Mesagne sarà pesantemente coinvolta e penalizzata, per la presenza di alcuni vincoli imposti dal nuovo Piano, soprattutto in zona Calderoni – hanno spiegato le due forze politiche di centrodestra - in pratica se ciò dovesse accadere alcune nostre zone di territorio, fino a ieri edificabili, potrebbero essere vincolate e dunque non più edificabili a seguito dell’approvazione definitiva del Piano paesaggistico”. Per le opposizioni il sindaco Scoditti “è sulla stessa scia del presidente, in quota al Pd, della commissione Ambiente della Regione, che non fermerà i lavori della commissione, opponendosi di fatto al rinvio per la presentazione delle osservazioni dei Comuni”. Il problema che maggiormente sta facendo discutere l’opinione pubblica riguarda l’articolo105 delle norme di attuazione del Piano che, a far data dall’adozione del Piano, non sono consentiti interventi in contrasto con le disposizioni normative del Piano stesso, che avrà infinite ripercussioni e probabili contenziosi”. Su tale argomento Pdl e la Puglia prima di tutto hanno proposto la non applicazione di tale limite ai progetti già presentati in coerenza con gli strumenti urbanistici. “Ma pare che vi siano evidenti difficoltà nel modificare tale norma – hanno aggiunto le forze politiche di opposizione - e se tale norma non sarà rivista anche a Mesagne vi saranno conseguenze rilevanti”. Alla luce di queste difficoltà i segretari politici di Pdl e la Puglia prima di tutto hanno concluso: “Pertanto, prima che sia troppo tardi, chiediamo al sindaco e all’assessore competente di predisporre tutte le iniziative al fine di comprendere le ripercussioni conseguenti all’adozione del Piano paesaggistico e ricadenti nel nostro territorio, a cui seguirà la predisposizione delle nostre osservazioni”.  

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