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Mesagne contro la violenza alle donne

comune di-mesagne18La città di Mesagne ha aderito alla campagna “365 giorni No” lanciata nel 2012 dalla città di Torino in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. L’Anci ha fatto proprio il messaggio della campagna di sensibilizzazione ed ha invitato tutti i Comuni d’Italia ad aderirvi con l’approvazione di un atto formale.

L’adesione punta a creare una vera e propria rete che, in modo capillare e incisivo, possa mettere in campo azioni di contrasto al fenomeno. La campagna parte dal coinvolgimento delle istituzioni locali con i primi cittadini che saranno testimonial e avranno il compito di veicolare un messaggio di partecipazione a vari livelli. Il Consiglio ha deliberato di demandare al sindaco, quale rappresentante legale dell’ente, la sottoscrizione della carta d’intenti e di coinvolgere tutti i servizi del Comune nell’attuazione sinergica degli impegni assunti. “In diverse occasioni – ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale Fernando Orsini – ho avuto modo di sottolineare quanto la violenza sulle donne stia diventando una piaga sociale. Un problema che riguarda la collettività intera, trattandosi di un fenomeno che ha profonde cause culturali che vanno contrastate anche attraverso la prevenzione, il sostegno ai centri antiviolenza, la promozione di una cultura del rispetto verso la figura femminile e la valorizzazione del ruolo che le donne hanno assunto nella nostra società. Il bilancio delle donne vittime di violenza e abusi è ormai intollerabile e inaccettabile”. Nei primi sei mesi del 2013 sono state già 68 le donne uccise e la violenza è la prima causa di morte delle donne tra i 20 e i 40 anni. Più delle malattie e degli incidenti stradali. Il sindaco Franco Scoditti, che si è fatto promotore del messaggio contenuto nella Carta d’Intenti, a tale proposito ha sottolineato che agirà “coinvolgendo tutti i settori dell’ente: dalle politiche sociali alle politiche giovanili, dalla pubblica istruzione alla stessa commissione per le pari opportunità. Bisogna rendere quotidiana e costante la riflessione, affinché si possa incidere realmente su situazioni di violenza”.

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