Redazione
Fials Brindisi: riconosciute le indennità al personale Sanitaservice della U.O.C. di Malattie dell’Apparato Respiratorio del Perrino
La FIALS Brindisi esprime piena soddisfazione per il riconoscimento delle indennità contrattualmente previste al personale ausiliario della Sanitaservice ASL Brindisi in servizio presso la U.O.C. di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’ospedale "Perrino". Il risultato arriva al termine di un percorso avviato dall'organizzazione sindacale con la nota del 25 maggio 2026, attraverso la quale era stato chiesto il riconoscimento delle indennità previste dal CCNL AIOP. Con nota del 6 agosto 2026, la Sanitaservice ASL Brindisi ha accolto integralmente le richieste della FIALS, riconoscendo il diritto dei lavoratori a percepire le indennità previste dal contratto.
«È un risultato che ci rende orgogliosi – dichiara la FIALS Brindisi – perché rappresenta il giusto riconoscimento per lavoratrici e lavoratori che ogni giorno operano in un reparto ad alta intensità assistenziale, garantendo un servizio fondamentale per i pazienti. Ancora una volta il confronto sindacale, quando è fondato su norme e contratti, porta risultati concreti.»
La FIALS ricorda che quella conclusa oggi è la naturale prosecuzione di una battaglia già vinta nei mesi scorsi per il personale del comparto sanitario della stessa Unità Operativa, al quale era stato riconosciuto il medesimo trattamento economico.
«Dopo aver ottenuto il riconoscimento dell'indennità per il personale del comparto afferente alla U.O.C. di Malattie dell'Apparato Respiratorio – prosegue il sindacato – era per noi naturale chiedere lo stesso identico riconoscimento anche per il personale Sanitaservice che opera quotidianamente nello stesso reparto. La FIALS ha sempre sostenuto un principio molto semplice: i diritti dei lavoratori sono uguali per tutti. Non possono esistere differenze di trattamento tra chi svolge la propria attività nello stesso contesto assistenziale solo perché appartiene a datori di lavoro diversi.»
Per la FIALS, il provvedimento adottato dalla Sanitaservice rappresenta non solo il riconoscimento di un diritto contrattuale, ma anche un importante principio di equità e pari dignità tra tutti i professionisti che contribuiscono quotidianamente al funzionamento dei servizi sanitari.
L'organizzazione sindacale continuerà a vigilare affinché le disposizioni contrattuali vengano applicate integralmente e affinché ogni lavoratore veda riconosciuti i propri diritti, confermando il proprio impegno a tutela del personale sanitario e dei dipendenti Sanitaservice.
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COLDIRETTI PUGLIA, BANCA DATI CONTROLLI INNOVATIVI È UNA VITTORIA CONTRO TRAFFICANTI DI GRANO E OLIO
COLTIVAITALIA: COLDIRETTI PUGLIA, BANCA DATI CONTROLLI INNOVATIVI È UNA VITTORIA CONTRO TRAFFICANTI DI GRANO E OLIO; DIFENDE REDDITO AGRICOLTORI E SALUTE CITTADINI
Accolte le richieste di Coldiretti: risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica per smascherare i falsi Made in Italy.
Una risposta concreta dopo le mobilitazioni di Bari e dei porti contro le importazioni sleali
L'introduzione nel provvedimento "Coltivaitalia" della banca dati dei controlli innovativi sulle filiere, con l'utilizzo della risonanza magnetica nucleare, della mappatura genomica e della mappatura isotopica per verificare la reale origine dei prodotti agroalimentari, dal grano all'olio extravergine di oliva, rappresenta una vittoria della Coldiretti contro i trafficanti e le manovre speculative che utilizzano le importazioni dall'estero per comprimere il reddito degli agricoltori e mettere a rischio la salute dei consumatori.
Una battaglia che Coldiretti Puglia porta avanti da anni, anche attraverso le grandi mobilitazioni organizzate a Bari e le manifestazioni nei porti pugliesi, dove migliaia di agricoltori sono scesi in piazza per chiedere trasparenza sulle importazioni, reciprocità delle regole e piena tutela del vero Made in Italy. Una mobilitazione permanente contro quello che Coldiretti definisce l'"italian sounding fatto in Italia", un fenomeno che tra frodi, sofisticazioni e scarsa trasparenza sottrae ogni anno circa 25 miliardi di euro agli agricoltori.
L'inserimento dell'emendamento nel disegno di legge promosso dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate da Coldiretti, in una fase particolarmente difficile per l'agricoltura, stretta tra gli effetti dei cambiamenti climatici, l'aumento dei costi di produzione e le tensioni internazionali. Il provvedimento è atteso oggi al voto in prima lettura della Camera.
"Si tratta di un risultato importante che rafforza gli strumenti di contrasto alle frodi agroalimentari e tutela il lavoro delle imprese agricole pugliesi che producono qualità, garantiscono tracciabilità e rispettano regole sempre più stringenti", affermano il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e il direttore Pietro Piccioni.
Grazie alla banca dati sarà possibile certificare con strumenti scientifici la reale provenienza delle materie prime utilizzate nelle principali filiere agroalimentari, impedendo che prodotti esteri vengano trasformati o confezionati in Italia e commercializzati come Made in Italy. È il caso del grano canadese trattato con glifosato destinato alla pasta con il tricolore, dell'olio tunisino commercializzato come extravergine italiano o degli oli deodorati e miscelati spacciati per "100% italiano". Ma anche di formaggi ottenuti con cagliate importate dall'Est Europa o di riso asiatico prodotto sfruttando i bambini, senza il rispetto degli standard sociali e ambientali richiesti alle imprese italiane.
L'emendamento all'articolo 15 prevede l'istituzione, all'interno del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), della Banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità, costituita da campioni di riferimento delle matrici agroalimentari e basata su metodiche avanzate quali la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR), la mappatura genetica e l'analisi dei rapporti degli isotopi stabili.
Per la Puglia, dove olio extravergine di oliva, grano duro, vino, ortofrutta e produzioni certificate rappresentano pilastri dell'economia agricola regionale, la possibilità di disporre di strumenti scientifici innovativi – conclude Coldiretti Puglia - per accertare l'origine delle produzioni costituisce una garanzia fondamentale per difendere il valore delle filiere, contrastare le pratiche sleali e assicurare ai consumatori la massima trasparenza.
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“Futuro in Crescita”: a Mesagne 75 ragazzi protagonisti tra studio, musica ed emozioni condivise
Si conclude con un bilancio di straordinario valore umano e formativo il progetto “Futuro in Crescita”, realizzato con il sostegno della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e alla Conoscenza nell’ambito della D.G.R. n. 511 del 29/04/2026. Un percorso che, per mesi, ha rappresentato un ponte concreto tra studio, musica e crescita personale, dimostrando quanto una sinergia autentica tra enti pubblici e realtà del territorio possa incidere positivamente sulla vita dei più giovani.
Una rete educativa che funziona
Il successo dell’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Puglia, Servizi Sociali del Comune di Mesagne e Associazione Collettivo MusicArte. Un’alleanza istituzionale e associativa che ha costruito una rete protetta, competente e accogliente, capace di intercettare i bisogni reali dei ragazzi e delle loro famiglie, unendo risorse, professionalità e passione.
75 giovani coinvolti
Il progetto ha coinvolto 75 ragazzi, selezionati in base al budget disponibile. Non semplici partecipanti, ma giovani che hanno trovato uno spazio sicuro dove migliorare competenze scolastiche, linguistiche e relazionali. Qui hanno potuto esprimere paure, dubbi e difficoltà, trovando docenti pronti ad ascoltarli e sostenerli senza giudizio, rafforzando autostima e motivazione.
Didattica innovativa e certificazioni internazionali
Il laboratorio di Doposcuola e Metodo di Studio, guidato dalla docente Brunella Stuto, ha fornito strumenti concreti per affrontare lo studio con autonomia e organizzazione.
La stessa docente ha condotto il laboratorio “English for Future”, strutturato in classi multilivello e focalizzato sulle quattro abilità fondamentali:
- Reading — grammatica e vocabolario su testi diversificati
- Writing — produzione di report, lettere e saggi
- Listening — comprensione di conversazioni e notizie
- Speaking — comunicazione quotidiana
Nel mese di luglio, gli studenti pronti hanno sostenuto l’esame finale, ottenendo 30 certificazioni Cambridge nei livelli Movers, KET, PET e First. A tutti gli altri partecipanti è stato rilasciato un attestato di frequenza.
Musica come linguaggio emotivo
Accanto alla didattica tradizionale, un ruolo centrale è stato ricoperto dai laboratori musicali “Emozioni in Nota”, condotti dai docenti Alessandro Dell’Anna e Katia Fiorentino. In linea con l’identità del Collettivo MusicArte, la musica è stata vissuta come esperienza ritmica, creativa e di gruppo:
- Giochi di ruolo
- Canzoni
- Media interattivi
Un linguaggio universale che ha aiutato i ragazzi a esprimere emozioni difficili da verbalizzare, favorendo aggregazione, comunicazione e superamento della timidezza.
Coordinamento e clima educativo
«Il coordinamento costante e puntuale della responsabile Stefania Molfetta ha garantito l’armonia perfetta tra obiettivi educativi e benessere dei ragazzi, creando un clima di ascolto e accoglienza insostituibile.»
Una cerimonia ricca di emozioni
La consegna dei diplomi e degli attestati ha regalato momenti di grande commozione. Le famiglie, presenti numerose, hanno espresso orgoglio per i traguardi raggiunti dai figli. Molti genitori hanno manifestato la volontà di confermare l’iscrizione per il nuovo anno accademico, salutando gli organizzatori con la promessa di ritrovarsi a settembre.
Mesagne investe nel futuro
Con “Futuro in Crescita”, Mesagne conferma che investire su istruzione, arte e ascolto significa costruire competenze durature e, soprattutto, alimentare una fiducia solida e contagiosa nel futuro dei giovani.
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MESAGNE. Diffida del Nas: stop immediato alle attività chirurgiche senza autorizzazione
Il Nucleo antisofisticazione dei carabinieri e il Comune di Mesagne intervengono con decisione su una vicenda che riguarda una struttura sanitaria privata operante sul territorio disponendo la cessazione immediata di tutte le attività chirurgiche ad alta invasività svolte senza la necessaria autorizzazione regionale all’esercizio, prevista dalla normativa vigente. Tutto nasce dal controllo effettuato il 2 luglio dai Carabinieri del NAS di Taranto, che hanno rilevato elementi tali da far emergere una situazione non conforme alle prescrizioni sanitarie. Dalla documentazione acquisita dal Comune risulta che la struttura dispone esclusivamente dell’autorizzazione comunale alla realizzazione degli ambienti, una procedura che riguarda la conformità degli spazi ma non consente l’avvio delle attività sanitarie. La Regione Puglia, competente per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio, ha confermato che il procedimento richiesto dalla società è ancora in corso. Nonostante ciò, secondo quanto accertato, le prestazioni chirurgiche sarebbero state avviate prima del rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione e comunque senza il titolo regionale indispensabile per operare. Alla luce delle verifiche, il Comune ha ordinato alla società interessata la Cessazione immediata delle attività chirurgiche ad alta invasività e il Divieto assoluto di erogare tali prestazioni fino al rilascio dell’autorizzazione regionale. Si tratta di una misura cautelare adottata ai sensi dell’art. 4 della Legge 241/1990, che consente all’Amministrazione di intervenire tempestivamente quando è necessario tutelare la salute pubblica.
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Nota del consigliere regionale Luigi Caroli
“Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni in merito all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in provincia di Brindisi è la fotografia perfetta dei danni compiuti dal centrosinistra regionale negli ultimi 10 anni con l’ex presidente Michele Emiliano e i suoi adepti in questo territorio. Prima che inizino le solite spicciole speculazioni e strumentalizzazioni politiche su chi sia responsabile del disastro, voglio premettere che il mio unico obiettivo è garantire la continuità assistenziale per i pazienti e la tutela occupazionale dei lavoratori.
Non si può rimanere in silenzio davanti alle gravi accuse che il Dipartimento regionale alla Salute ha mosso all’Asl di Brindisi in relazione all’ennesima proroga dell’affidamento del servizio. Un servizio assistenziale partito come ‘sperimentale’ oltre 10 anni fa. Già questo fa capire la leggerezza con cui si è gestita la vicenda e le anomalie verificatesi in tutto questo arco temporale. Ma il Dipartimento alla Salute utilizza termini ancora più gravi: ‘illegittimità della proroga’… ‘ricorso a proroghe tecniche inammissibile e ingiustificabile’… ‘inadempimento di precedenti disposizioni regionali’. Non sono affermazioni dei consiglieri del centrodestra, sono i contenuti delle note degli uffici regionali alla Asl Brindisi, che di fatto stanno commissariando.
Non essendoci atti di proroga, mi chiedo come si potrà ottemperare ai pagamenti. Si concretizza il rischio che possano essere ridotti i servizi all’utenza per colpa di una gestione amministrativa lontana anni di luce dall’efficienza che dovrebbe caratterizzare la pubblica amministrazione. E’ questo il servizio sanitario in provincia di Brindisi. E mentre la frattura tra i reali bisogni dei cittadini e quello che viene garantito aumenta giorno dopo giorno, si manifestano presenze quotidiane negli uffici dell’Asl di rappresentanti politici che svolgono il ruolo di ‘assessore ombra’.
Non posso credere che il vero assessore regionale Donato Pentassuglia e il presidente Antonio Decaro possano aver dato particolari deleghe a chi si è reso protagonista con l’ex presidente Emiliano del disastro registrato su ogni fronte in provincia di Brindisi. E’ bene che venga chiarito questo aspetto: c’è gente che trascorre giornate intere a girovagare negli uffici. Rinnovo l’invito a Pentassuglia e Decaro a occuparsi in prima persona della sanità in questo territorio evitando interferenze di consiglieri regionali di maggioranza che non hanno alcun ruolo e non sono legittimati a dare indicazioni per nome e conto della Regione Puglia. La misura è colma del disastro a cui stiamo assistendo. Si è superato ogni limite”.
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Dal fico mandorlato alla “Special box”
In occasione della 24ª edizione del Festival del Fico Mandorlato di San Michele Salentino, in programma il 29 e 30 agosto 2026, Alto Salento Sapori presenterà una nuova confezione dedicata a uno dei prodotti simbolo della comunità: la Special box del fico mandorlato.
L’azienda Alto Salento Sapori che è una delle due aziende locali storiche per la produzione del fico mandorlato di San Michele Salentino, arriva nel dibattito generato attorno allo slogan “I love la FICA mandorlata di San Michele Salentino”, sul quale si sono concentrate osservazioni e polemiche legate a possibili letture dello slogan e all’opportunità di ripensare la comunicazione del festival. La proposta di Alto Salento Sapori sceglie di spostare l’attenzione dal confronto sul linguaggio alla valorizzazione concreta del prodotto, del territorio e delle persone che ne custodiscono la tradizione.
La “Special box” è concepita come un oggetto di confezionamento e racconto: viene realizzata mediante stampa 3D a partire da materiale ottenuto dagli scarti di potatura del fico. Un percorso che mette al centro il riutilizzo delle biomasse vegetali, l’economia circolare e la valorizzazione degli scarti agricoli, con attenzione anche all’impatto connesso alla produzione di CO₂.
Il progetto è promosso dall'azienda Alto Salento Sapori di Monaco Rocco, su un’idea dell’agronomo Cosimo Damiano Guarini. La produzione delle box è stata ideata dalla startup “SAir” del brillante ventenne sanmichelano Nicola Suma, mentre il design è stato curato dalla designer Silviana Sasso. La collaborazione riunisce nuove idee giovani, competenze agricole, progettuali, tecnologiche e creative attorno a un prodotto che rappresenta una delle espressioni più riconoscibili della tradizione dolciaria locale.
«Con questa Special box vogliamo riportare il fico mandorlato al centro della narrazione – dichiara Monaco Rocco – valorizzandone la storia, la qualità e il legame con la sua comunità. L’innovazione, in questo caso, non sostituisce la tradizione: la accompagna e la rende capace di parlare al presente, trasformando uno scarto agricolo in un elemento di valore.»
L’iniziativa intende offrire una chiave di comunicazione alternativa, capace di mettere da parte le polemiche e di concentrarsi esclusivamente sul valore identitario, produttivo e culturale del fico mandorlato di San Michele Salentino.
Rocco Monaco, anche in qualità di Presidente Provinciale di Copagri Brindisi, guarda al progetto come a un modello replicabile. L’obiettivo è raccontare e diffondere l’esperienza dell’economia circolare nelle altre filiere agroalimentari della provincia di Brindisi, coinvolgendo progressivamente gli associati Copagri anche su scala regionale e nazionale.
La “Special box” sarà presentata al Festival come proposta di innovazione applicata alla filiera: un contenitore nato dagli scarti della stessa coltura, per dare al fico mandorlato una nuova forma di racconto senza perdere il rapporto con le sue radici.
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Servizi Sociali e Migranti: l’Amministrazione Comunale di Brindisi promuove il dialogo e l’inclusione
Un segno tangibile di apertura, ascolto ed efficacia operativa: si è svolto ieri, presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Brindisi, un importante tavolo di confronto tra l’Amministrazione Comunale e la rappresentanza dei cittadini migranti attualmente ospiti del dormitorio di Contrada Pandi, in vista del programmato trasferimento presso la struttura di Restinco previsto entro l’autunno.
L’incontro, promosso dall’Assessore ai Servizi Sociali Ercole Saponaro, ha visto la partecipazione attiva delle figure di riferimento delle istituzioni e del terzo settore del territorio: la Dott.ssa Antonella D’Alicandro (Coordinatrice dello Sportello Migranti ATS1), la Dott.ssa Luana Garofoli (Coordinatrice del Polo Sociale Arci Brindisi), la Dott.ssa Barbara Musciagli (ASL Brindisi Referente del Tavolo Immigrazione della Regione Puglia) e il mediatore linguistico-culturale dello Sportello Migranti Karim Kane, che ha garantito un dialogo fluido e trasparente.
Durante la riunione, i rappresentanti della comunità del dormitorio hanno potuto esporre direttamente le criticità quotidiane riscontrate, legate in particolar modo all’isolamento geografico della sede attuale, alla carenza di collegamenti di trasporto pubblico e ad altre esigenze gestionali di pronta risoluzione.
A tali istanze, l’Amministrazione ha offerto risposte concrete e impegni precisi. Sul tema primario della mobilità, l’Assessore Saponaro ha rassicurato e informato direttamente i presenti dello stanziamento di fondi regionali dedicati, che permetteranno a breve l'attivazione di un servizio navetta dedicato per collegare il dormitorio con il centro cittadino. Contestualmente, le strutture comunali si sono già attivate per la risoluzione tempestiva delle ulteriori necessità quotidiane rappresentate.
«Questo incontro non è stato un episodio isolato, ma l’avvio di un metodo di lavoro ben preciso», dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali Ercole Saponaro. «Le politiche di accoglienza e inclusione della nostra Amministrazione non si fanno dall’alto, ma attraverso l’ascolto diretto delle persone e delle loro fragilità. Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza reale: la nostra intenzione è quella di rendere questi confronti periodici, creando un canale di comunicazione costante con gli ospiti del dormitorio. Soltanto attraverso il dialogo continuativo e la sinergia istituzionale possiamo garantire dignità, vivibilità e vera integrazione sul nostro territorio.»
L'Amministrazione Comunale conferma così la propria linea di indirizzo, volta a coniugare decoro, sostenibilità dei servizi ed effettiva inclusione sociale, accompagnando in maniera strutturata la transizione verso la nuova sede di Restinco.
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L’Amministrazione comunale, in stretta sinergia con gli uffici competenti, ha avviato la definizione delle linee guida per la strategia di destagionalizzazione turistica 2027. A partire dal mese di agosto, si costruiscono le fondamenta di un percorso operativo che trasforma il dialogo costante con la comunità e gli operatori del settore in un’opportunità di sviluppo. L’obiettivo è di tracciare da subito una rotta chiara per consolidare Brindisi come destinazione competitiva e ambita in ogni periodo dell’anno.
Tra le priorità dell’Assessorato competente rientra il potenziamento dell’InfoPoint turistico comunale, che è destinato a diventare punto di riferimento per cittadini e visitatori, attraverso servizi di accoglienza, percorsi tematici e strumenti digitali, in grado di rendere più semplice e accessibile la scoperta della città.
Questa linea di lavoro trova oggi un sostegno concreto nel progetto «Brindisi tutto l’anno - Mare, Natura e Cultura», finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del POC Puglia 2021-2027 attraverso l’avviso per il potenziamento degli infopoint e dei servizi al turista, con cofinanziamento del Comune. Fino al 15 gennaio 2027 il progetto garantisce l’apertura potenziata dell’InfoPoint, con orario continuato dalle 9.00 alle 22.00 nei giorni di giovedì, venerdì, sabato, domenica, ponti e festivi, e un gruppo di lavoro con guide abilitate e competenze in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Il programma prevede 56 attività di animazione: 24 visite guidate e itinerari tematici; 12 attività di turismo ecosostenibile e mobilità lenta, alla scoperta delle aree naturali e degli ecosistemi costieri; 9 laboratori culturali, divulgativi e ricreativi ospitati nelle biblioteche e nei contenitori culturali comunali; 5 eventi di degustazione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali, realizzati con produttori, operatori economici e associazioni del territorio; 6 attività multimediali e di storytelling territoriale. A queste si affiancano il piano di comunicazione online e offline, i nuovi strumenti digitali dell’InfoPoint - QR code, mappe digitali, servizi informativi e supporti multimediali - e un sistema di monitoraggio e customer satisfaction i cui dati orienteranno servizi e investimenti.
Cuore del programma è il ciclo delle visite guidate, che si svilupperà a partire dal 15 agosto 2026 fino a gennaio 2027. I percorsi accompagneranno cittadini e turisti alla scoperta della poliedrica identità di Brindisi: dalla città romana alla Via Appia, dal periodo federiciano alla Brindisi capitale d’Italia (1943-1944), passando per le chiese, i palazzi nobiliari, le antiche mura, il Liberty e i luoghi meno conosciuti del centro storico. Non una proposta episodica, dunque, ma un calendario distribuito su più mesi, capace di raccontare la città in maniera organica e di favorirne la fruizione anche oltre la stagione estiva.
“Parallelamente, si lavorerà per consolidare il coordinamento tra quanti sono impegnati nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio storico, archeologico e monumentale, così da programmare servizi, aperture e iniziative condivise e offrire ai visitatori un’esperienza completa e di qualità – ha ricordato l’assessore al Turismo, Giuseppe De Maria -. Un primo passo è già stato compiuto: nei giorni scorsi si è tenuto un incontro con alcuni degli enti del Terzo settore che gestiscono i luoghi della cultura del Comune di Brindisi. Da quel confronto nasce l’opportunità di sviluppare un piano della comunicazione condiviso che prevede, insieme ai gestori la realizzazione di un sistema di accoglienza riconoscibile e ben organizzato, nel quale tutti i soggetti coinvolti operino secondo modalità condivise. La nostra città possiede un patrimonio storico, culturale e naturale d’eccellenza – ha osservato ancora -. Affinché questa ricchezza si traduca in una reale opportunità di sviluppo, occorrono visione e metodo. Il nostro traguardo per il 2027 è chiaro e strategico: affermare Brindisi come destinazione riconoscibile e competitiva sui mercati nazionali e internazionali. Non ci limitiamo a delineare una traiettoria strategica – ha concluso -, ma la sosteniamo con interventi strutturali. Il nostro impegno prioritario è mettere a sistema risorse, servizi e competenze, consolidando un modello partecipato, una collaborazione stabile, con istituzioni, operatori economici e realtà associative del territorio”.
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La Pinacoteca comunale di via Martiri della Libertà si prepara a vivere una nuova stagione. Con una delibera approvata dal Commissario straordinario del Comune di Mesagne, Maria Antonietta Olivieri, l’Amministrazione ha espresso indirizzo favorevole alla creazione di un hub culturale polifunzionale denominato “La Casa degli Artisti”, destinato a diventare un punto di riferimento per la produzione artistica, la formazione, l’inclusione sociale e la promozione turistica del territorio. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale intrapreso negli ultimi anni dalla città, che ha visto Mesagne conquistare importanti riconoscimenti, tra cui la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2023 e il titolo di Capitale della Cultura di Puglia 2023.
Un cammino che ha contribuito a rafforzare l’immagine della città come centro di eccellenza culturale e luogo di creatività diffusa. L’immobile interessato dal progetto, già sede della Pinacoteca comunale, è stato recentemente sottoposto a interventi di recupero finanziati attraverso fondi Gal dedicati alla riqualificazione degli attrattori turistici della Smart Land Terra dei Messapi. I lavori sono stati completati e la struttura risulta oggi pienamente idonea alla fruizione pubblica, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e accessibilità previsti dalla normativa vigente. Secondo l’idea progettuale elaborata dal Servizio Cultura, la nuova destinazione dell’edificio consentirà di superare il tradizionale modello espositivo per trasformare lo spazio in un vero e proprio ecosistema culturale, capace di mettere in relazione persone, idee, competenze e servizi. Il progetto punta infatti a creare una struttura dinamica e multifunzionale, in stretta connessione con il vicino Teatro storico comunale, con l’obiettivo di integrare le arti visive con lo spettacolo dal vivo e dare vita a un polo artistico unitario. La “Casa degli Artisti” sarà articolata in tre aree principali. Al piano terra troveranno spazio un’area laboratoriale dedicata a workshop e attività formative e un punto di informazione e orientamento turistico-culturale. Al primo piano sarà invece realizzata una foresteria destinata alle residenze artistiche. Proprio quest’ultimo elemento rappresenta uno degli aspetti più innovativi del progetto.
La foresteria sarà concepita come uno spazio di accoglienza temporanea per artisti, curatori e ricercatori coinvolti nelle attività dell’hub. L’ospitalità sarà legata a un principio di restituzione sociale: gli ospiti saranno chiamati a contribuire alla vita culturale della comunità attraverso donazioni di opere, laboratori gratuiti, incontri pubblici e attività rivolte alle scuole. Un modello che punta a trasformare Mesagne da semplice luogo di ospitalità culturale a città capace di produrre cultura e creatività. Tra gli obiettivi strategici individuati dall’Amministrazione figurano la valorizzazione e la produzione artistica attraverso esposizioni temporanee e residenze creative, il coinvolgimento di giovani, scuole e associazioni mediante percorsi formativi e laboratoriali, il rafforzamento dell’offerta turistica attraverso l’integrazione della struttura nei percorsi di visita del centro storico e la definizione di un modello gestionale sostenibile che garantisca la massima apertura al pubblico.
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Assistenza Domiciliare Integrata, Gioia: "Mentre la Giunta vara gli accreditamenti, dal Dipartimento della Salute decisioni incomprensibili"
"Quello che sta accadendo oggi per l'assistenza domiciliare in provincia di Brindisi ha i contorni del paradosso istituzionale. Il Dipartimento della Salute ha infatti avanzato la richiesta al Direttore Generale della ASL di Brindisi di gestire direttamente il servizio. Un'iniziativa incomprensibile che arriva nel momento più delicato e decisivo per il futuro della sanità pugliese".
Così il consigliere regionale di maggioranza Tommaso Gioia interviene con fermezza sulla vertenza che sta scuotendo il settore dell'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). La richiesta di gestione diretta del Dipartimento della Salute si scontra temporalmente e politicamente con l'azione dell'Assessorato alla Sanità. Proprio in queste ore, infatti, l'Assessore alla Salute, Donato Pentassuglia, in piena sintonia con il Presidente della Regione, si appresta a varare il regolamento sugli accreditamenti. Si tratta di un traguardo storico, atteso fin dal 2023, fondamentale per blindare la trasparenza, introdurre regole certe e assicurare standard assistenziali omogenei in ogni angolo del territorio regionale.
"Questa iniziativa del Dipartimento ha generato allarme tra i pazienti, le loro famiglie e i lavoratori del comparto – prosegue Gioia –. Siamo di fronte a scelte che stridono apertamente con l'indirizzo politico del governo regionale, impegnato a colmare anni di colpevoli ritardi normativi. Per questo motivo stiamo monitorando l'evoluzione della vicenda passo dopo passo, mossi esclusivamente dall'interesse primario di tutelare la salute dei cittadini e la dignità professionale degli operatori. Peraltro, il Dipartimento dovrebbe spiegare perché a Bari e nella BAT per l'ADI, si vada avanti da anni con proroghe, mentre per Brindisi non si possano aspettare pochi giorni".
Il nodo centrale della riforma voluta dalla giunta risiede nel principio di libertà di scelta e uguaglianza: con il nuovo regime di accreditamento sarà finalmente il paziente a decidere a quale struttura affidare le proprie cure. "Una svolta di civiltà che rende ancora più sospetta la condotta burocratica – incalza il consigliere regionale –. Vi è da chiedersi per quale ragione il Dipartimento non abbia mai provveduto in passato a predisporre i regolamenti, e perché decida di accelerare in
direzione opposta proprio adesso che il traguardo è a un passo".
Le ripercussioni sul territorio avrebbero potuto avere esiti drammatici se non fosse intervenuta una netta reazione istituzionale: "Le decisioni calate dall'alto dal Dipartimento sono semplicemente inattuabili. Il Direttore Generale della ASL di Brindisi ha agito con grande senso di responsabilità rivolgendosi al Prefetto, scongiurando così un tracollo operativo tanto inutile quanto pericoloso per la tenuta sanitaria locale".
Gioia conclude: "Noi saremo sempre, senza esitazioni, al fianco dei pazienti e dei lavoratori".
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