Dal prossimo 15 settembre a Mesagne riapre l'ospedale di Comunità. Il reparto era stato chiuso nei mesi scorsi per fare posto al reparto post Covid. Qui, infatti, venivano ricoverati i pazienti che giungevano dal Perrino di Brindisi per fare la riabilitazione prima delle dimissioni. L'ospedale di Comunità sarà gestito, come in precedenza, dai medici di base.

 

 

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Dopo la pausa estiva è nuovamente in edicola il numero di luglio-agosto (7-8) del mensile “Memorie Mesagnesi”, che si apre con una riflessione sul «salvataggio» della biblioteca comunale «Ugo Granafei».

Seguono due articoli sulla festa patronale della Madonna del Carmine del luglio scorso: si parla della gastronomia tipica in uno di essi, si ricorda l’importanza del quadro del Palvisino nell’altro. «L’ospedale di Mesagne e gli uomini che fecero l’impresa» è il titolo di una storia a puntate che Tranquillino Cavallo ricava dalla lettura di articoli di giornale apparsi oltre 50 anni addietro, mentre Marcello Ignone, a 150 anni dalla pubblicazione del primo volume della «Messapografia» di Antonio Profilo, prosegue la disamina critica del volume.

Due articoli quindi, sono dedicati a Masseria Mucchio ed alla leggenda della «Signura Leta»: Mario Vinci legge il luogo fisico e ne ricostruisce le vicende; Angelo Sconosciuto pubblica la presentazione alla terza edizione de «Lo spettro» di Antonio Trinchera, che ha reso romanzo quell’antica leggenda. «Mesagne e il ciclismo» è il titolo dell’articolo di Giuseppe Giordano che riferisce della storia di questo sport a Mesagne. Il numero delle «Memorie Mesagnesi» si chiude con un articolo riguardante una singolare mostra sulla «Grande Guerra» allestita nel museo diocesano di Brindisi e con un ricordo di Cesare Pavese, che Ermes De Mauro commemora a 70 anni dalla morte. Infine, un editoriale graffiante del direttore.