C’è grande apprensione a Mesagne per il passaggio del Giro d’Italia che, all’ultimo momento, potrebbe decidere di bypassarla a causa del percorso che presenta delle insidie. Il manto stradale, infatti, avrebbe bisogno di un restyling che non sarà fatto. Niente tappetino di asfalto. I tempi ristretti e la disponibilità finanziaria potrebbero far saltare la “volata messapica”. Il percorso che i ciclisti faranno è il seguente: dalla statale 7 prenderanno lo svincolo di “Mesagne Ovest” e proseguiranno lungo la bretella stradale, supereranno il sovrappasso ferroviario e si immetteranno sulla provinciale 45, via Latiano.

Da qui proseguiranno su via Guglielmo Marconi, l’importante arteria stradale che divide in due la città, via Brindisi e attraverso la rampa riprenderanno nuovamente la statale 7 verso la città di Brindisi. L’attraversamento sarà una manciata di minuti che, in ogni modo, saranno storici per la città che in un passato non troppo lontano ha avuto la fortuna di accogliere tra le sue vie il Giro d’Italia e il Giro di Puglia. Intanto, in questi giorni sono ore frenetiche anche per il comando della polizia locale che sta approntando un piano di sicurezza, anche in ossequio alle misure anti Covid per l’eventuale assembramento di persone lungo il percorso urbano.

L’ufficio Tecnico comunale, da parte sua, sta predisponendo l’iter burocratico per acquistare le transenne da installare lungo il percorso. In ogni modo, al di là della pianificazione c’è la grande incognita del manto stradale da rivedere poiché presenta buche e tombini traballanti. La situazione stradale potrebbe non ottenere l’autorizzazione da parte della commissione del Giro. “Abbiamo chiesto al prefetto di Brindisi un incontro per comprendere i lavori che ci sono da fare – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto D’Ancona -. Ad oggi la commissione esaminatrice del percorso non ha convocato nessun tavolo tecnico. Posso solo dire che sul manto stradale faremo solo degli interventi di rattoppo. Nulla di più”.

 

 

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Dopo la pausa estiva è nuovamente in edicola il numero di luglio-agosto (7-8) del mensile “Memorie Mesagnesi”, che si apre con una riflessione sul «salvataggio» della biblioteca comunale «Ugo Granafei».

Seguono due articoli sulla festa patronale della Madonna del Carmine del luglio scorso: si parla della gastronomia tipica in uno di essi, si ricorda l’importanza del quadro del Palvisino nell’altro. «L’ospedale di Mesagne e gli uomini che fecero l’impresa» è il titolo di una storia a puntate che Tranquillino Cavallo ricava dalla lettura di articoli di giornale apparsi oltre 50 anni addietro, mentre Marcello Ignone, a 150 anni dalla pubblicazione del primo volume della «Messapografia» di Antonio Profilo, prosegue la disamina critica del volume.

Due articoli quindi, sono dedicati a Masseria Mucchio ed alla leggenda della «Signura Leta»: Mario Vinci legge il luogo fisico e ne ricostruisce le vicende; Angelo Sconosciuto pubblica la presentazione alla terza edizione de «Lo spettro» di Antonio Trinchera, che ha reso romanzo quell’antica leggenda. «Mesagne e il ciclismo» è il titolo dell’articolo di Giuseppe Giordano che riferisce della storia di questo sport a Mesagne. Il numero delle «Memorie Mesagnesi» si chiude con un articolo riguardante una singolare mostra sulla «Grande Guerra» allestita nel museo diocesano di Brindisi e con un ricordo di Cesare Pavese, che Ermes De Mauro commemora a 70 anni dalla morte. Infine, un editoriale graffiante del direttore. 

Cambio, il comitato per il Giro d'Ialia in bicicletta, dopo il periodo covid ha rimodulato il percorso, includendo un passaggio dentro Mesagne. 
"Questo naturalmente ci fa piacere e, però, ci mette in uno stato di apprensione su come deve essere lo stato del tracciato interessato, ovvero via Marconi e via Brindisi. Attualmente è quasi impraticabile per questo tipo di attività sportiva, sia come condizioni del tappetino bitumoso e sia come gestione della sicurezza e viabilità", ha spiegato Roberto D'Ancona, assessore ai Lavori pubblici -. Sulla seconda questione ci metteremo subito all'opera e pianificheremo il tutto. 
È sulla prima questione che nasce qualche difficoltà, perché, se il tappetino esistente non corrisponde alle caratteristiche necessarie alla corsa, allora il rifacimento dello stesso in così breve tempo sarebbe alquanto complicato .
GLI uffici Lavori Pubblici hanno già fatto la gara, essendo il percorso già inserito nel piano strade, si sta contrattualizzando il vincitore e poi si darà il via ai lavori, partendo da via Brindisi. Comunque, restiamo in attesa di un primo contatto con i tecnici della manifestazione, per capire meglio come il tutto si svolgerà".  Il Giro d'Italia passerà da Mesagne il prossimo 9 ottobre nella tappa Matera-Brindisi di 143 chilometri.