Consorzio di Torre Guaceto: aumentano i nidi di tartaruga marina sulla costa brindisina In evidenza
L’estate 2026 segna un aumento delle nidificazione di Caretta caretta lungo la costa brindisina. Sono sei i nidi monitorati dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto su mandato del Ministero dell’Ambiente delle Sicurezza Energetica. Ora si cercano volontari per la sorveglianza in vista dell’imminente schiusa.
Si tratta di un nido nella riserva di Torre Guaceto, uno a Sud, a Brindisi, e quattro a Nord, costa di Ostuni. Sei nidi a fronte dei cinque del 2025.
In deroga alla normativa Cites per la tutela della specie, il Mase ha demandato al Consorzio di Gestione di Torre Guaceto la responsabilità della protezione delle tartarughe marine sia attraverso la gestione del centro recupero della riserva, sia con le attività sul campo per i nidi. Da qui il controllo dei sei siti.
Scoperta la presenza delle tracce lasciate sulle spiagge dalle tartarughe Caretta caretta, il personale del Consorzio ha messo in sicurezza le porzioni di arenile interessate ed avviato il monitoraggio dei nidi.
“Registriamo un costante aumento delle deposizioni e il fenomeno potrebbe essere legato o ad un causa positiva, l’aumento di attenzione e protezione di questi animali, o essere conseguenza del surriscaldamento globale – ha spiegato il direttore del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Alessandro Ciccolella -, per avere una risposta certa bisognerebbe fare una valutazione sul piano delle nidificazioni totali nel Mediterraneo e capire se si stanno spostando o se semplicemente nidificano più che in passato ed ora apprezzano la nostra costa”.
In via generale, la schiusa delle uova dipende dalla temperatura del luogo, nel Brindisino avviene circa 50 giorni dopo la deposizione. Anche il sesso dei piccoli dipende dalla temperatura della sabbia, all’interno delle uova più in basso, quindi a temperatura minore, si sviluppano i maschi, in quelle più in alto, le femmine.
Nei prossimi giorni, potrebbero venire alla luce le prime tartarughine, stando a quanto pronosticato dal Consorzio, la prima schiusa dovrebbe avvenire in settimana.
“I volontari ci aiutano sempre con l’attività di vigilanza h24 dei nidi nell’imminenza delle schiuse – ha continuato Ciccolella -, l’auspicio è che anche quest’anno tanti cittadini decidano di dedicare parte del proprio tempo alla tutela delle tartarughe marine”.
Ogni turno di sorveglianza dura dalle tre alle quattro ore. Avere un ruolo attivo nella salvaguardia dei piccoli che stanno per venire al mondo è semplice, basta compilare il seguente modulo https://forms.gle/TKrey3HXDMto8hbEA per essere adeguatamente formati dal Consorzio e poi inseriti nel gruppo volontari.
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