RADICI DI PENSIERO Luci e cammini della terra brindisina

Luglio 10, 2026 707

Benvenuti a RADICI DI PENSIERO – Luci e cammini della terra brindisina, una rubrica che vi terrà compagnia per cinque sabati. Vi guideremo attraverso mappe che non si tracciano con le linee dei satelliti, ma con i battiti del cuore e i pensieri più profondi, scoprendo una provincia di Brindisi che smette di essere un semplice lembo di terra per rivelarsi come un immenso archivio di storie, pietre vive, silenzi e slanci millenari. Questo non è un semplice catalogo di luoghi, ma un vero e proprio invito a mettervi in viaggio attraverso un cammino di scoperta interiore. Un’avventura dello spirito articolata in cinque grandi incontri, in cui ogni tappa geografica diventerà lo specchio di uno stato d'animo, di un dilemma esistenziale o di una meraviglia da ritrovare. A guidarvi in questa spedizione tra il visibile e l'invisibile, lungo il corso di tutti e cinque gli appuntamenti, sarà Serafino Scalera, filosofo dell'educazione e consulente filosofico: un moderno timoniere del pensiero pronto a fornirvi la bussola concettuale per decifrare i segreti del territorio, trasformando il paesaggio in concetto e la pietra in emozione.

In questo nostro primissimo incontro, la spedizione della mente ha inizio dalla maestosa Colonna di Brindisi, È un percorso che affrontiamo non per misurare chilometri o distanze fisiche, ma per esplorare a fondo la filosofia del camminare e del viaggio come transizione interiore. Qui, il sentiero millenario che unisce stabilmente la terra al mare diventa la metafora perfetta della ricerca di sé, del traguardo esistenziale e del coraggio di guardare verso l'ignoto. Preparate lo zaino del pensiero, lasciate a casa le vostre certezze e stringete i lacci degli scarponi, la terra di Brindisi vi aspetta, e questa prima, straordinaria avventura della conoscenza e dell'anima sta per cominciare.

 

BRINDISI: DOVE FINISCE LA ROCCIA E INIZIA L'INFINITO

 

Vi invitiamo a scoprire Brindisi, terminale spettacolare della leggendaria Via Appia, attraverso un piccolo itinerario cittadino studiato per esplorare il cuore storico e i monumenti simbolo della città, laddove la pietra incontra l'infinito del mare. Vivere questo itinerario significa seguire una rotta nella storia che è una vera e propria leggenda scolpita nella roccia: la Regina Viarum. Immaginate una cicatrice di pietra che taglia l'Italia per unire Roma all'ignoto dell'Oriente, e voi ne diventate parte. Un'avventura dello spirito che trova il suo spettacolare traguardo proprio a Brindisi. L'orizzonte, in questa città di luce e di pietra, non è solo una linea dove il cielo tocca la terra, ma una sfida a non fermarsi mai. Accettare questo cammino significa spogliarsi del superfluo. Sulla strada, l'illusione del controllo crolla per lasciare spazio a un ritmo umano, ancestrale. Il filosofo Friedrich Nietzsche scriveva che «tutti i più grandi pensieri sono concepiti camminando», e c’è una profonda verità in questo perdersi. Martin Heidegger la descriveva mirabilmente parlando nei “Sentieri interrotti”: il camminare non serve a raggiungere una meta per possederla, ma a perdersi per potersi, finalmente, ritrovare. Quando i viandanti giungevano ai piedi delle maestose colonne brindisine, capivano che la fine del viaggio era solo una soglia. L’invito che vi rivolgiamo non è solo quello di immaginare questo cammino, ma di venire a calpestarne le pietre, iniziando dal cuore pulsante della città e varcando la soglia del seicentesco Palazzo Granafei-Nervegna. È dentro questo scrigno di storia che ci si deve fermare per contemplare da vicino l'originale e maestoso capitello della colonna romana, decorato con le figure di divinità marine, una vera e propria incarnazione in pietra del legame indissolubile tra la città e l'acqua. Dopo aver assorbito l'energia di questo reperto millenario, ci si lascia guidare dall'eleganza di Via Duomo, percorrendola senza fretta e permettendo ai palazzi storici di accompagnare il passo fino ad aprirsi nella solenne Piazza Duomo, un salotto di pietra bianca su cui si affacciano la Cattedrale, il Palazzo del Seminario e il Museo Archeologico Ribezzo. Una volta assaporata l'armonia della piazza, si imbocca la suggestiva Via delle Colonne, che si snoda proprio di fianco alla facciata della Cattedrale. Camminando tra questi vicoli intrisi di storia, ci si ritrova improvvisamente davanti alla scalinata monumentale, dove la vista si spalanca sul porto, lo stesso specchio d'acqua che per secoli ha visto salpare eroi, santi e imperatori. Da lì, guidati dall'istinto, si scende a passeggiare lungo Viale Regina Margherita, lo splendido lungomare che abbraccia il porto vecchio, dove la pietra bianca della città dialoga costantemente con il blu dell'Adriatico, tra palazzi storici e imbarcazioni che dondolano pigre. Per chi desidera perdersi nel silenzio della storia, il viaggio continua risalendo i vicoli che conducono verso i resti dei lastricati romani nascosti nel cuore del centro storico, o spingendosi fino al Monumento al Marinaio d’Italia, sulla sponda opposta del porto, da cui si può ammirare l'intero disegno della città dall'alto. Come ci ricorda Seneca: «Il viaggio, che è come una scienza più grande e grave, ci riconduce a noi stessi». E per dirla con le parole del grande scrittore-viaggiatore Bruce Chatwin: «La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi». La Via Appia è la conquista di una nuova consapevolezza. La meta non è semplicemente il luogo in cui arriviamo, ma la trasformazione che abbiamo vissuto lungo il percorso. La mappa dell'anima è tracciata, le coordinate vi aspettano, la vostra personale avventura della conoscenza comincia proprio da qui.

 

 

---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube. 
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci