Cicloamici incontrano il sub commissario Protopapa sul tavolo la trasformazione della Via Appia in percorso ciclopedonale
I Cicloamici Fiab di Mesagne hanno incontrato il sub commissario prefettizio del Comune, Chiara Protopapa, per discutere del futuro del tratto extraurbano della ciclovia EuroVelo 5/Appia Unesco che collega il centro abitato al parco archeologico di Muro Tenente, un intervento dal valore di 2 milioni e 250 mila euro. I Cicloamici hanno illustrato la loro proposta, che mira a far evolvere l’attuale tracciato da semplice itinerario cicloturistico non protetto a vera e propria strada ciclopedonale su sede propria. Una visione che, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe tradursi in tre interventi principali: l’istituzione della strada ciclopedonale nel tratto extraurbano, con esclusione del traffico motorizzato non autorizzato; la trasformazione giuridica della via in “itinerario ciclopedonale F-bis”, come previsto dal Codice della Strada, con segnaletica dedicata e limite di velocità a 30 chilometri orari per i pochi mezzi autorizzati; infine, la bonifica della strada comunale che prosegue verso Oria, oggi in condizioni di degrado, attraverso il ripristino del fondo stradale in stabilizzato di cava, così da garantire continuità e sicurezza all’intero percorso. Le osservazioni sono state ascoltate con attenzione dalla struttura tecnica comunale, presente con il dirigente dell’ufficio Lavori Pubblici, Claudio Perrucci, e l’ingegnere Carla Martucci. Il confronto si è svolto in un clima cordiale e collaborativo, con l’obiettivo di valutare come trasformare l’antica strada in un percorso realmente sicuro e fruibile per chi si muove a piedi o in bicicletta che ha mostrato interesse per le proposte avanzate. Soddisfatto il presidente di Cicloamici, Antoio Licciulli, che al termine dell’incontro ha sottolineato l’importanza di un intervento coerente con il valore storico e culturale della Via Appia. «Abbiamo trovato grande disponibilità e ascolto da parte del Commissario e degli ingegneri», ha dichiarato Licciulli. «Un finanziamento così importante – ha proseguito - deve servire a creare un itinerario di eccellenza. Non possiamo permettere che la Via Appia, oggi riconosciuta come bene Unesco e inserita nella rete EuroVelo, resti una strada a traffico promiscuo. Per valorizzarla davvero servono sicurezza, silenzio e una sede propria per chi sceglie di muoversi a piedi o in bicicletta». Licciulli ha poi ricordato come la trasformazione della via non rappresenti soltanto un intervento infrastrutturale, ma un investimento culturale e turistico: «La Via Appia è un patrimonio unico. Renderla fruibile in modo sicuro significa restituirla alla comunità e ai visitatori, permettendo a tutti di viverla con lentezza e rispetto», ha sottolineato il ciclofilo. L’associazione ha confermato la volontà di continuare a collaborare con l’Amministrazione comunale affinché Mesagne possa dotarsi di un percorso cicloturistico all’altezza dei migliori standard europei, capace di coniugare tutela degli utenti vulnerabili e valorizzazione del territorio.
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