Mesagne. Grande successo della mostra del Caravaggio

Luglio 17, 2023 2524

Grande successo di pubblico a Mesagne nella prima giornata di apertura della mostra del Caravaggio. La figura di Caravaggio, a quattrocento anni dalla sua scomparsa, suscita ancora grande interesse nella società contemporanea. Inoltre la sua arte, per molti definita cinematografica, è apprezzata soprattutto dai giovani che rendono l’artista quanto mai attuale. Con questa premessa è stata presentata ieri mattina a Mesagne la mostra “Caravaggio e il suo tempo – Tra naturalismo e classicismo”, curata da Pierluigi Carofano in collaborazione con Tamara Cini. Un progetto della Rete di imprese Micexperience, rappresentata dall’imprenditore Pierangelo Argentieri, e patrocinato dalla Regione Puglia e dal Comune di Mesagne. La mostra è stata allestita nelle sale nobili al primo piano del castello Normanno-Svevo di Mesagne. Nella mostra, al momento, c’è un solo dipinto del Caravaggio: “Il ragazzo morso da un ramarro”, 1595-1596, di proprietà della Fondazione Longhi di Firenze. Un’altra opera è custodita in un caveau e sarà esposta nelle prossime settimane mentre una terza arriverà nei prossimi mesi. Le 42 opere in mostra sono per lo più di noti pittori caravaggeschii e dei maestri dello stesso Caravaggio. Tra le opere esposte ci sono anche quelle di Roberto Ferri, l’artista tarantino che espone quattro opere, di chiara ispirazione caravaggesca, il cui catalogo è stato siglato da Vittorio Sgarbi.mostra_del_caravaggio_castello_normanno-svevo_mesagne_1.jpg

A presentare i dipinti è stato lo stesso curatore della mostra, il professor Pierluigi Carofano: "La mostra nasce dall’idea di fissare il percorso del grande genio lombardo a partire dalla sua prima formazione fino agli anni della sua maturità. Sono presenti numerosi capolavori originali di collezione privata poco noti al grande pubblico con la presenza non solo del genio lombardo, ma di artisti che lo hanno formato, che lo hanno conosciuto e del quale erano amici e altri che si sono ispirati ai suoi capolavori, da Peterzano ai fratelli Ludovico e Annibale Carracci, passando per Orazio Lomi Gentileschi, Mattia Preti, Luca Giordano, Orazio Riminaldi, Artemisia Gentileschi e tanti altri, la mostra diventa così anche il pretesto per un viaggio nella fantastica stagione del Seicento dove, accanto alla rappresentazione in chiaroscuro del maestro, fioriscono e si intrecciano nuovi talenti che percorrono strade diverse come quella del classicismo". Tele che fanno vivere una particolare emozione. Infatti, per la prima volta nella nostra regione in una sola località sono concentrate opere che diversamente si trovano in blasonati musei italiani ed europei. La punta di diamante del progetto è, naturalmente, l’imprenditore Pierangelo Argentieri, presidente della Rete Micexperience, ente organizzatore della mostra: “La grande mostra – ha spiegato - è nata soprattutto per i pugliesi, al fine di offrire l’opportunità di visitare e conoscere la propria regione e con essa grandi artisti e grandi opere senza dover percorrere centinaia di chilometri. La mostra “Caravaggio e il suo tempo” vuole rappresentare la maturità di un progetto culturale in cui noi pugliesi siamo i protagonisti assoluti di una crescita, di una consapevolezza del gusto del bello che permette di esprimere esattamente quello che siamo, non semplici spettatori, ma protagonisti nel nostro tempo. Desidero ringraziare – chiude Argentieri – tutti gli sponsor che da mecenati della cultura hanno creduto a questo progetto oltre che tutti i collaboratori, preziosi esempi di un territorio che ha voglia di lavorare e crescere”.

Chi ha creduto fin dal primo momento al progetto delle “Grandi mostre” è stato il sindaco Toni Matarrelli. “La mostra – ha tenuto a sottolineare - dedicata al Genio del Seicento e ad altri grandi artisti suoi contemporanei impreziosisce una stagione felice: i 42 dipinti originali ospitati nelle splendide sale del castello Normanno-Svevo, che dispiegano agli occhi dei visitatori la genesi e l’evoluzione del naturalismo caravaggesco, rendono Mesagne protagonista di uno straordinario evento di richiamo internazionale. Ma la presenza di quei capolavori rappresenta anche il prezioso emblema del percorso di crescita, impegno e consapevolezza che ha portato la città e i suoi abitanti a esigere il meglio. I nomi dell’immenso pittore lombardo, ma anche quelli di Ludovico Carracci e dell’artista rivoluzionaria Artemisia Gentileschi, danno ulteriore linfa a quel percorso di rinascita culturale e sociale che Mesagne ha sognato e sperimentato nel corso degli ultimi decenni”. Della mostra del Caravaggio Poste italiane ha realizzato un annullo filatelico.mostra_del_caravaggio_castello_normanno-svevo_mesagne_3.jpg

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Ultima modifica il Lunedì, 17 Luglio 2023 11:42