"The Theatre of the Mind" è il titolo del lavoro video-arte e fotografia di Loredana Denicola a cura di Ilaria Caravaglio e Valeria Gatti

Settembre 13, 2021 294

La Caffetteria Letteraria Nervegna apre le porte ad un progetto video-fotografico dell'artista Loredana Denicola.
The Theatre of the Mind – questo il titolo del lavoro, sarà presentato al pubblico sotto forma di una rassegna di video-arte e fotografia, a cura di Ilaria Caravaglio e Valeria Gatti.

Ogni giovedi, a partire dal 16 settembre e fino al 28 ottobre, nel giardino della Caffetteria si terrà un incontro, alla presenza di artista e curatrici, in cui sarà presentato e proiettato uno dei 7 video che compongono il progetto.
Come in una sorta di viaggio esplorativo nelle sfaccettature della mente umana, ci ritroveremo poi a confrontarci sulle riflessioni che scaturiscono da ogni video, da ogni storia, da ogni persona protagonista.
Il video ed alcune foto resteranno poi in esposizione nello spazio interno della Caffetteria per tutta la settimana, fino al giovedi successivo.

The Theatre of the Mind (Il Teatro della Mente) è un progetto video-fotografico basato sulla fiducia, sull’esplorazione di sé stessi attraverso l’altro come arricchimento e scoperta, sull’accettazione perché tutto ciò che ci irrita negli altri dice qualcosa di noi.
Il pregiudizio non riguarda solo singoli individui o gruppi, ma può impregnare un’intera cultura e comportamenti nei confronti di altre culture.
Il pregiudizio, infatti, mina sottilmente i rapporti umani, talvolta in modo brusco.
Sono i nostri pregiudizi e ideali che ci privano della capacità e dell’energia necessarie per pensare, osservare, indagare e quindi scoprire da soli cosa si nasconde dietro la confusione, l’infelicità, il terrore e la violenza che esistono in noi, esseri umani e nel mondo.
Quali sono i nostri pensieri? Siamo liberi da paure, condizionamenti e pregiudizi?

The Theatre of the Mind (Il Teatro della Mente) è un progetto installativo composto da gruppi di fotografie per ciascun soggetto e sette video singoli.

Ciascun video ha una durata che varia dai 25 ai 50 minuti.

I personaggi sono:

  • Alan, il cross-dresser
  • Humaira, Io scelgo la mia religione, l’Islam
  • Stephanie, finalmente sono io, una donna
  • Madkillermiller – una persona poco importante con un biglietto da visita
  • Louis Grey Magus è il mio alter ego
  • Tacco Matto, io sono le mie emozioni
  • Graça e i suoi cani immaginari

I video sono in lingua Inglese con sottotitoli in Italiano.

I sottotitoli in Italiano sono curati da me e dai professori Francesco Bucci, Barbara Baldassarre, Francesco Tommasi e Rita Greco.

‘The theatre of the mind’ è un invito ad un immersione totale ed empatica con la storia del soggetto. Il pubblico è invitato a relazionarsi all’opera con sincerità, coraggio e libertà.

 Loredana Denicola: fotografa e artista multidisciplinare. 

Dal 2013 lavora a Londra su progetti fotografici.

La ricerca artistica di Loredana  è focalizzata sull’intimitá, sul suo potere di trasformazione,  sulla fragilità che quando è compresa, può diventare punto di forza. L’essere umano come strumento di elaborazione della memoria, come campo di riflessione fisica, psicologica ed emotiva. 

La sua ricerca nasce dall’esigenza di indagare  nelle profondità nascoste della natura umana,  senza l’uso di costrizioni, attraverso l’uso del mezzo fotografico come processo conversazionale di auto-osservazione e conoscenza  e dell’autoritratto come specchio, come artistica espressione di sè, come storia di sé.

Anziché usare la macchina fotografica come barriera o separazione tra sé e il soggetto, da totale libertà di espressione alla persona. Si presentano come sono, senza alcuna imposizione.

Lavora con persone che sollevano verità su sessualità, uguaglianza di genere, pregiudizio, amore, abuso fisico, emotivo e psicologico, pensiero negativo, malattia. Nell’atto di usare la macchina fotografica, la fotografia può diventare quasi performativa: un processo dal vivo, in cui l’arte si realizza nell’istante dell’incontro con un altro essere umano. L’osservatore diventa l’osservato e la persona riflessa nello specchio.

La sua pratica artistica è un’indagine sul potere della fiducia nelle relazioni umane.

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Ultima modifica il Martedì, 14 Settembre 2021 19:05