“Mesagne: Capitale italiana del libro 2022”. Al momento è solo un'aspirazione che potrebbe diventare realtà (Scarica modulo)

Giugno 22, 2021 362

“Mesagne: Capitale italiana del libro 2022”. Al momento è solo un sogno che, in ogni modo, si è trasformato in un progetto che gli amministratori locale invieranno a breve al ministero per la Cultura per richiedere l’ambito riconoscimento.

Alla richiesta sarà allegato un dossier scientifico e la collaborazione delle associazioni che hanno aderito al patto per la lettura. È l’ossatura della proposta che il Comune di Mesagne invierà al ministero per candidarsi come “Capitale Italiana del Libro” per l’anno 2022. L’annuncio è stato dato dal consigliere per le politiche culturali del Comune, Marco Calò, e dalla dirigente del settore, Alessia Galiano, durante un incontro con le associazioni che si è svolto nell’auditorium del castello. Nel 2021 Capitale Italiana del Libro è Vibo Valentia, mentre Mesagne sogna di essere insignita di tale titolo nel 2022. “Approfittiamo di questa possibilità con un curriculum di iniziative fatte negli anni scorsi”, ha sostenuto la dirigente Galiano.

“Il Sindaco ha condiviso da subito questa opportunità e lavoreremo affinché questo obiettivo possa concretizzarsi”, ha dichiarato il consulente Marco Calò. Durante l’incontro è stata annunciata anche l’apertura del punto lettura presso la sala di vetro di parco “Roberto Potì” che avverrà all’inizio di luglio. “Si tratta di una candidatura ambiziosa, ma certamente non avventata. Ci sono tutti I presupposti ed i requisiti richiesti dalla candidatura a partire da un percorso partecipato che cresce progressivamente e che vede coinvolti già 47 tra associazioni, scuole e cittadini in forma singola ed associata”, ha tenuto a fare notare Calò.

Tuttavia, in città a breve partirà una rassegna di incontri letterari per grandi e bambini in diverse location. Il tutto con l'obbiettivo di sensibilizzare e promuovere la lettura. “Tanto è stato fatto e tanto faremo, grazie soprattutto alle varie collaborazioni che stanno nascendo sul territorio ed al lavoro dei nostri uffici competenti”, ha concluso Marco Calò. La nomina di “Capitale italiana del libro” è stata istituita dal ministro Dario Franceschini nel 2020 per la promozione e il sostegno della lettura. Il titolo di “Capitale Italiana del Libro” è conferito ogni anno alle città che si distinguono per le attività di promozione dei libri. La città vincitrice riceve un finanziamento pari a 500mila euro per la realizzazione di progetti editoriali.

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Ultima modifica il Martedì, 22 Giugno 2021 16:30