E la vendemmia va...

Settembre 21, 2020

Grazie a un clima favorevole è in pieno svolgimento anche in provincia di Brindisi la vendemmia della Malvasia nera e del Negramaro. Due vitigni autoctoni che, da sempre, hanno dato grandi soddisfazioni ai viticoltori. Uve pregiate da cui si ricava un vino dalle qualità organolettiche eccezionali. Quest’anno, a causa delle diverse avversità atmosferiche, la resa ha subito una contrazione considerevole poiché, in alcune zone della provincia, si sta riscontrando un calo produttivo anche del 30 per cento. Diversamente sul fronte della qualità poiché le temperature ottimali di agosto e settembre hanno ben fatto maturare l’uva ottenendo mediamente una gradazione di 21 gradi Babo. E se nei vitigni il canto delle operaie che tagliano l’uva ricorda la festa di una volta nelle cantine a cantare sono le attrezzature enologiche, tra torchi, pompe, fermentini e un profumo di mosto inebriante.

È il momento in cui le aziende si animano del lavoro incessante in vigna e della selezione dei grappoli migliori, un periodo suggestivo per visitare i vigneti, partecipare insieme ai vignaioli alla raccolta dell'uva e alle prime fasi di lavorazione. Per accogliere al meglio gli appassionati, le aziende organizzano eventi speciali come mostre d'arte, spettacoli, concerti e molto altro.  “È un’annata davvero molto buona – ci ha confermato Emanuele Guglielmi, vice presidente della Cantina della Riforma Fondiaria di Mesagne – abbiamo appena finito di vendemmia il Syrah, ottenendo una gradazione media di 20 gradi. Soddisfazione anche dalla Malvasia nera e dal Negramaro da cui stiamo ottenendo gradazioni anche intorno ai 22 gradi Babo”.

Stessa situazione di Mesagne la si sta vivendo a Latiano, Brindisi, San Pancrazio Salentino e San Donai dove i viticoltori stanno conferendo un prodotto di buona qualità. Anche le vie di Cellino San Marco sono sommerse dai profumi del vino di casa Due Palme, ormai a pieno regime con la vendemmia. “Un’annata eccellente, dalle uve sane e di altissima qualità, con un lieve calo produttivo che si registra in tutta la regione”, ha spiegato il presidente Angelo Maci. Intanto, in cantina ci si dedica alla lavorazione della nuova annata di Corerosa Rosato Salento Igp, un blend di vitigni Primitivo e Susumaniello che ha saputo conquistare i palati dei migliori sommelier al mondo. Vino sapido ed equilibrato, di colore rosa cerasuolo brillante e dai sentori fruttati e floreali, che si accosta bene coi primi di pesce o piatti di carne bianca. “La ricerca della qualità inizia nei vigneti, con un’accurata selezione dei migliori grappoli. Sistemati con cura all’interno di cassette, sono trasportati presso la cantina in celle frigorifere, per garantire il perfetto mantenimento delle uve e l’estrazione degli aromi primari”, ha aggiunto il presidente. Dopo due giorni si procede con la fermentazione alcolica a una temperatura controllata di 15°C, con l’utilizzo di lieviti selezionati. Il vino si presenta in una bottiglia bordolese imperiale, elegante e dalle spalle piene, con un’etichetta dorata, a dimostrare l’unicità del prodotto rispetto ai concorrenti, italiani e non.

“La Puglia deve approfittare della crescita di domanda di vino rosato per farsi conoscere nel mondo. Abbiamo una lunga tradizione di vini autoctoni alle spalle, Due Palme continuerà a investire nel territorio e credere nella forza della cooperazione”, ha dichiarato il presidente di Due Palme. Intanto, nei vitigni le vendemmiatrici continuano a tagliare i grappoli mentre le cantine li trasformano nel buon nettare di Bacco. Per un bilancio definitivo, però, bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Intanto, il Movimento turismo del vino ha già programmato, per il prossimo 4 ottobre, la manifestazione enologica “Cantine aperte”, per salutare la fine dell’estate e la vendemmia brindando con i migliori prodotti aziendali. E’ l’occasione per i vignaioli di far vivere agli enoturisti la dinamica della frenetica vita di cantina. L’esperienza della visita in cantina durante i giorni di vendemmia è memorabile, soprattutto per i più piccini e per i neofiti del vino, che per la prima volta provano questo fascino antico.

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I Carabinieri della Stazione di Cellino San Marco, a conclusione degli accertamenti, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 45enne e una 60enne, entrambi del luogo, per furto aggravato di energia elettrica.

In particolare, nella mattinata di ieri, nel corso di mirati controlli, è stato accertato che i predetti, occupanti due distinte abitazioni, hanno sottratto energia elettrica mediante dispositivi abusivi by-pass tra la rete elettrica pubblica e impianti domestici, cagionando un danno complessivo quantificato in 28.000 euro circa. Gli impianti sono stati subito ripristinati e posti in sicurezza dai tecnici dell’ENEL intervenuti sul posto.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati subito messi in libertà, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

I Carabinieri della Stazione di Cellino San Marco, a conclusione degli accertamenti effettuati con la collaborazione dei tecnici dell’ENEL, hanno deferito in stato di libertà un uomo del luogo, per furto di energia elettrica. In particolare, l’uomo, ha sottratto energia elettrica dall’impianto privato dell’attiguo appartamento della ex moglie, mediante la creazione di un by-pass da una presa elettrica presente nella sua camera da letto fino ad analogo dispositivo ubicato dall’altro lato del muro divisorio. I cavi utilizzati per il by-pass sono stati rimossi e sottoposti a sequestro.