Carabinieri della Stazione di Mesagne, a conclusione degli accertamenti, hanno tratto in arresto KUMBANKYET Davide, 29enne di origine ghanese residente a Mesagne, per porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo, detenzione illegale di arma clandestina, porto ingiustificato di strumenti atti a offendere, detenzione abusiva di armi e ricettazione. In particolare, nella serata del 23 settembre, l’uomo è stato sorpreso a piedi in una via del centro abitato con una scatola contenente 10 cartucce calibro 16 da 70 mm marca "Winchester" occultata nella tasca dei pantaloni. La successiva perquisizione estesa alla sua autovettura ha consentito di rinvenire un fucile calibro 16 senza marca, funzionante, unitamente a un machete, occultati nel portabagagli. Le armi sono state sottoposte a sequestro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

 

 

 

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I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica, coadiuvati dal Nucleo Cinofili CC di Modugno (BA), hanno tratto in arresto in flagranza di reato Conte Rocco, 36enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, l’uomo, a seguito di mirato servizio, è stato sorpreso mentre cedeva due dosi di cocaina ad un altro soggetto. Nel corso della perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di:

-   3,3 grammi circa di cocaina;

-   29,40 grammi circa di eroina;

-   banconote di piccolo taglio per la somma complessiva di 305,00€, vario materiale e oggetti idonei al taglio e al confezionamento,

il tutto sottoposto a sequestro.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

 

 

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Prosegue senza sosta l’intensa attività di prevenzione e repressione dei reati
da parte dell’U.P.G.S.P. della Questura di Brindisi
Nella scorsa notte, la Volante si portava in una zona rurale per un più
accurato controllo del territorio nelle aree periferiche, notando un’autovettura
station wagon di colore scuro che alla vista dell’equipaggio si allontanava
precipitosamente.
Visto ciò, il personale si metteva alla ricerca del veicolo sospetto che veniva
rintracciato subito dopo, sulla S.P. 43 in direzione Palmarini, fermato e
controllato.
A bordo del mezzo venivano identificati il conducente P.P. del 1961 ed un’altra
persona, rispettivamente zio e nipote, i quali riferivano che si stavano
portando presso un loro podere.
Durante il controllo dell’auto, gli operanti, notavano che tra i due sedili
anteriori, vi era un fucile del tipo semiautomatico con la canna rivolta verso il
pianale poggiapiedi del passeggero.
L’arma veniva prontamente recuperata e dalla successiva perquisizione ai
passeggeri e al veicolo, si rinvenivano cartucce dello stesso calibro del fucile
nel vano portaoggetti dello sportello anteriore destro.
I successivi accertamenti permettevano di riscontrare che il fucile risultava
intestato a P.P. e che lo stesso non possedeva alcun titolo amministrativo che lo
autorizzasse al porto dell’arma, motivo per il quale il fucile veniva sequestrato
con il relativo munizionamento.
Per quanto sopra accertato, il personale operante procedeva all’arresto di P.P.
per il reato di porto abusivo di arma da fuoco. Lo stesso è stato sottoposto alla
detenzione domiciliare in attesa della convalida della misura.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi finalizzati alla lotta ed al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope hanno scoperto, abilmente occultata all’interno di una tenuta rurale nelle campagne tra Francavilla Fontana e Ceglie Messapica (Br), una piantagione di marijuana costituita da circa 5.000 piante di varie altezze che, una volta messe in commercio, avrebbero fruttato alle organizzazioni criminali del territorio guadagni per centinaia di migliaia di euro.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Brindisi, grazie alla costante azione info-investigativa votata al controllo economico del territorio, sono riuscite a porre sotto sequestro, nel corso di una complessa ed articolata attività di polizia giudiziaria diretta dalla Procura della Repubblica di Brindisi, l’intera coltivazione illegale nonché tutti i macchinari e gli attrezzi utilizzati per il trattamento, l’essiccazione e lo stoccaggio dello stupefacente.

Infatti, la maggior parte delle piante rinvenute erano state già espiantate e sistemate all’interno di un fabbricato di pertinenza della villa padronale, completamente attrezzato ed adibito a magazzino per l’essiccazione.

La piantagione, che si estendeva per circa 2000 metri all’interno della recinzione della casa rurale, era irrigata e completamente occultata all’esterno sia da reti ombreggianti sistemate sul muro di cinta sia da vegetazione spontanea che contribuiva a nascondere le piante di marijuana non ancora raccolte.

I due responsabili, residenti in Francavilla Fontana, colti in flagranza al momento dell’intervento dei militari, sono stati tratti in arresto per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti aggravata dall’ingente quantità e associati presso la locale Casa Circondariale.

I Carabinieri della Stazione di Mesagne hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per detenzione illegale di arma e ricettazione, Palmisano Natale Roberto, 47enne residente a Latiano e domiciliato a Mesagne. Nella mattinata di ieri, l’uomo, alla vista dei militari giunti presso il suo domicilio per effettuare una perquisizione, con la scusa di doversi recare nel giardino retrostante per legare i cani, ha tentato di disfarsi – lanciandolo nella campagna limitrofa – di un fucile doppietta marca Carrai & Piccinali calibro 16 con matricola abrasa e ribattuta, nonché due pacchi contenenti 48 cartucce, il tutto rinvenuto e posto sotto sequestro. La perquisizione domiciliare ha poi consentito di rinvenire nel cassetto dell’armadio nel corridoio, parti di un secondo fucile (calcio, calciolo, grilletto, paragrilletto, canne e bindella) privo di matricola e posto sotto sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno eseguito l’ordinanza di aggravamento e sostituzione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Brindisi, nei confronti di Morelli Francesco Pio, 29enne di Ceglie Messapica, detenuto in carcere per altra causa. Il provvedimento è scaturito dalla richiesta, avanzata dal carabinieri a seguito dell’aggressione avvenuta lo scorso 21 agosto. Momento in cui l’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. In quella circostanza, i militari, nel corso di un servizio per il rispetto dei protocolli volti alla prevenzione della diffusione del virus COVID19, avevano notato il 29enne sostare sulla pubblica via, intento a parlare con un secondo soggetto noto alle forze dell'ordine. Una volta raggiunto dai Carabinieri il Morelli è andato in escandescenze colpendo uno dei militari con un pugno al volto.