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Mesagne avrà un parco eolico, il Tar di Lecce ha spianato la strada per la costruzione In evidenza

parco eolicoMesagne avrà un parco eolico. Nella giornata di ieri, infatti, il Tar di Lecce ha definitivamente giudicato “ambientalmente compatibile” il progetto relativo alla realizzazione di un parco eolico nel Comune di Mesagne ad opera della società Apulia Eolica s.r.l., il cui iter autorizzativo è stato intrapreso dal lontano novembre 2006.

Il giudice amministrativo, in particolare, accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Saverio Sticchi Damiani, in favore della società imprenditrice, ha annullato il provvedimento con cui il dirigente del Servizio Ecologia della Regione Puglia aveva espresso parere sfavorevole alla compatibilità ambientale del progetto, ravvisando una serie di errori, incongruenze e contraddizioni che avevano, di fatto, illegittimamente inibito la realizzazione di tale progetto. A seguito di tale pronuncia il parco eolico potrà essere realizzato per un numero complessivo di 25 aerogeneratori e sarà uno dei più grandi del Sud Italia. Dunque il Tar di Lecce, presidente Antonio Cavallari, Claudia Lattanzi referendario e Roberto Michele Palmieri, estensore, ha rigettato il ricorso presentato dalla Regione Puglia contro l’insediamento dell’impianto e ha aperto la strada alla costruzione di 25 aerogeneratori che attraverseranno il territorio mesagnese. Il ricorso, alla luce di quanto hanno scritto i giudici, era fondato su elementi piuttosto esili. Innanzitutto si era basato su un primo parere negativo fornito dal Comune di Mesagne poiché alcuni tralicci ricadevano nella zona archeologica di Muro Maurizio. Tesi venuta meno poiché lo stesso Comune, con successiva nota, tenuto conto delle controdeduzioni avanzate dalla società ricorrente aveva mutato parere “esprimendo – si legge nella sentenza – parere positivo in ordine al progetto relativamente al profilo archeologico”. Da qui la dichiarata illegittimità del blocco dei lavori. Non è tutto poiché era stata sollevata anche un’incompatibilità legata alla distanza tra gli aerogeneratori e alcune abitazioni presenti negli agri. Solo che queste abitazioni dovevano essere “munite di agibilità, regolarmente censite e stabilmente abitate”. E anche su questo fronte le diverse abitazioni rurali non possiedono tutti e tre i requisiti richiesti. La Regione nel ricorso ha anche messo in evidenza che la costruzione dell’impianto eolico era alquanto oneroso. I giudici nella sentenza hanno precisato che “l’onere economico non è a carico dell’amministrazione “. Infine era stata fatta un’opposizione di carattere geologico poiché dalle carte topografiche utilizzate si vedevano alcuni tralicci collocati nei pressi di un reticolo fluviale e di una dolina. Un controllo accurato sul terreno ha accertato che a Mesagne non c’è “nessun reticolo fluviale” per cui i giudici hanno chiarito che “non c’è nessuna emergenza geomorfologica”. Da tutto ciò è scaturita la decisione dei giudici di accogliere il ricorso della società Apulia Eolica.  

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