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Annullata l'assegnazione della gestione del canile comunale di Mesagne

canile-mesagneDopo la sospensione il Comune di Mesagne ha annullato l’assegnazione della gestione del canile comunale all’associazione “Gaia” di Manduria, in provincia di Taranto.

La motivazione, che è scritta nero su bianco in una determina di giunta, è da ricollegare a un finanziamento regionale che il Comune ha ottenuto per realizzare un impianto di subirrigazione. Circostanza questa che, secondo l’ente pubblico, invalida la gara per l’assegnazione del canile poiché nel bando era previsto l’onere dello smaltimento dei reflui a carico della ditta aggiudicatrice. Onere che è stato escluso, grazie al finanziamento regionale, che di conseguenza ha fatto venire meno una delle principali clausole inserite nel bando di gestione che, alla luce dei nuovi fatti, dovrà essere aggiornato. In ogni modo c’è chi pensa che il tutto sia da ricollegare ad alcuni dissidi interni alla maggioranza di governo sfociati dopo che l’associazione “Gaia” aveva vinto la gara di appalto. Su quest’associazione, per la verità, ci sarebbero dei dubbi sulla gestione, per alcuni presunti trascorsi poco chiari, tanto che il sindaco Scoditti avrebbe tra le mani dei documenti che potrebbe inviare alla Procura della Repubblica per accertarne la veridicità. Intanto fino al 31 dicembre 2013 la gestione è stata affidata alla cooperativa “Terra viva” che, da diversi anni, ha in gestione il canile pubblico. La giunta comunale il 26 settembre scorso aveva sospeso l’aggiudicazione definitiva della gara d’appalto per la gestione del canile rifugio e sanitario, collocato in contrada Casacalva, per un periodo di anni tre dopo aver ricevuto della documentazione da parte della fondazione animalista “Virio” e dall’Oipa. L’ufficio legale del Comune di Mesagne, su questi fatti, aveva inviato un’informativa al sindaco Scoditti. “La decisione – ha spiegato il sindaco – è scaturita dalla necessità di verificare l’autenticità e la fondatezza della documentazione pervenuta all’Amministrazione successivamente all’aggiudicazione provvisoria, documentazione che palesava presunte irregolarità da parte dell’associazione Gaia nella gestione di altri canili”. Per questi motivi il Comune ha disposto “la non aggiudicazione definitiva essendo emersi elementi contrastanti con la stessa” anche alla luce della relazione dell’ingegnere Cosimo D’adorante, responsabile dell’ufficio Ambiente ed Ecologia. L’associazione “Gaia” ha presentato, sulla sospensione, un ricorso al Tar di Lecce. Intanto pochi giorni fa il Comune di Mesagne ha deciso di annullare definitivamente la gara di appalto. “Abbiamo deciso di non aggiudicare in via definitiva, e in autotutela, la gara d'appalto per la gestione del canile rifugio e sanitario di Mesagne – ha confermato il sindaco Scoditti - a seguito di quanto emerso dalla relazione dell’ingegnere Cosimo D’Adorante, poiché alla luce dei finanziamenti regionali, con la realizzazione degli impianti di subirrigazione gli oneri di smaltimento delle acque reflue non risulterebbero più oggetto della prestazione relativa alla gestione del canile rifugio. Per cui è necessario annullare la procedura di gara”.

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