Integrazione scolastica: Molfetta bacchetta Macchia, la saga continua

Settembre 21, 2016 1393

molfetta pompeo sindacoResta alta la tensione a Mesagne sul fronte dell'integrazione scolastica

per i disabili con un braccio di ferro a oltranza tra il sindaco Pompeo Molfetta e il segretario generale della Cgil Funzione pubblica, Antonio Macchia. "Su questa vicenda restano molti nodi da risolvere - ha detto il sindaco Molfetta - ma non credo che si possa parlare di “macelleria sociale”, di comportamento antisindacale, di decisionismo autoritario, di scarsa sensibilità umana e medica". La situazione dell’Ambito Br/4, che la nuova compagine del coordinamento istituzionale ha ereditato da poco più di un anno "evidenziava alti livelli di conflittualità e diffidenza interna, presentava una condizione di dissesto economico finanziario, con debiti fuori bilancio non ancora del tutto ripianati, una debole struttura tecnica, ufficio di Piano, e vecchi retaggi legati ad una gestione del welfare molto approssimativa", ha sottolineato Molfetta secondo cui "i servizi si svolgevano quasi sempre in regime di proroga di contratti scaduti, i costi di gestione superavano di gran lunga i capitolati di gara ed i contratti iniziali, con la conseguente costituzione di «fuori budget», spesso si replicavano gli stessi servizi di assistenza, il bisogno sociale non veniva adeguatamente “filtrato” dagli organismi di controllo cosi che l’assistenza, in tempi di vacche grasse, si è iper espansa anche per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali nelle cooperative di servizio". Sulla base di questi presupposti, tenuto conto che rispetto allo scorso anno si hanno a disposizione un terzo di risorse residue dedicate all’integrazione scolastica, non avendo quest’anno la premialità d’Ambito ottenuta il 2014, "abbiamo deciso di rimodulare il servizio poiché seguendo il vecchio modello organizzativo, 2 o 3 ore a utente, avremmo finito i soldi già a metà ottobre", ha fatto rilevare il sindaco specificando di aver chiesto all'Asl e ai direttori didattici "di venirci incontro utilizzando le proprie risorse in modo flessibile, in modo da costituire un pool di operatori coordinati dal servizio scolastico, cosi come prevedono le nuove linee guida emanate di recente dalla Regione".