Mesagne. Fallito il progetto del bike sharing e della pista ciclabile

Settembre 17, 2016 2316

pista ciclabile via marconiDopo averlo annunciato e riannunciato più volte la pista

ciclabile del Comune di Mesagne, relativa al tracciato di via Marconi, potrebbe non essere ristrutturata. L'iperattiva assessore ai Lavori pubblici, Palma Librato, infatti, ha pensato un'idea complessiva di pista ciclabile che partendo da via Brindisi termina il suo tracciato in via Brodolini. Nell'idea dell'assessore c'è anche una rimodulazione della circolazione che dovrebbe alleviare i problemi causati dall'attuale traffico veicolare. Solo un'idea che, tuttavia, potrebbe trovare l'appoggio del primo cittadino. Ma non quella di alcuni componenti della commissione "Uso e assetto del territorio" che sono stati piuttosto caustici verso questa idea poiché vorrebbero il restringimento dell'attuale pista ciclabile, l'allargamento della carreggiata stradale e l'installazione di più strisce pedonali a tutela dei passanti. Marcia indietro, dunque, sulla pista ciclabile di via Marconi. L’opera pubblica costruita più di dieci anni fa, grazie al progetto “Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta” cofinanziato dalla regione Puglia per un importo complessivo di 450 mila euro, potrebbe non essere smantellata come era stato previsto in un primo momento, ma implementata con una serie di interventi di moderazione del traffico. E’ allo studio degli uffici tecnici del Comune, infatti, una nuova idea progettuale, forse la quarta, che ripropone la pista li dove si trova tuttora con la creazione di diversi dossi sulla carreggiata simili a quelli che si trovano nella "Zona 30" intorno al parco Potì. L’opera verrà finanziata con una parte del mutuo acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti di tre milioni di euro non ancora bonificato a causa di alcune richieste di approfondimenti richiesti dall’istituto di credito statale. Su via Marconi, pertanto, potrebbero nascere una serie di rallentamenti come quello che un tempo fu costruito nei pressi della scuola di primo grado "Carducci" all’incrocio con via Confalonieri e poi rimosso a causa delle proteste degli automobilisti. L'idea dell'assessore Librato, tuttavia, non è piaciuta ad alcuni componenti di maggioranza della commissione consiliare che l'hanno bocciata. "La mia era appunto un'idea - ha spiegato l'assessore Librato - ho cercato di pensare come poter mitigare i disagi sia degli automobilisti sia dei ciclofili. In ogni modo l'argomento è nelle mani del sindaco Molfetta". Per la verità la realizzazione della pista ciclabile su via Marconi, disarticolata in più parti, non è mai stata accettata dalla città poiché ha causato il restringimento della carreggiata di quella che è la principale arteria stradale mesagnese. Inoltre, c'è da riflettere sull'effettivo utilizzo della pista ciclabile da parte dei ciclisti. Risultati, quindi, non esaltanti ottenuti dal progetto di mobilità alternativa “Mesagne da vivere a piedi e in bicicletta” che hanno, come nella vicenda delle venti bici acquistate per il "Bike sharing e destinate altrove", disatteso gli obiettivi iniziali dell'allora, lungimirante, Amministrazione.