Mesagne. Truffa dello specchietto, individuata l'auto del truffatore

Settembre 01, 2016 4770

specchietto-rottoRitornano a Mesagne i truffatori dello specchietto

retrovisore delle auto. Un individuo martedì mattina ha cercato di mettere a frutto la sua truffa ai danni di un giovane che, anziché fermarsi, ha avuto il sangue freddo di chiedere soccorso alla polizia, voltare l'auto e inseguire il malviventi. Purtroppo dopo alcuni chilometri il truffatore ha fatto perdere le tracce. I poliziotti, però, questa volta hanno in mano il numero di targa e il modello dell'auto da cui hanno fatto partire le indagini per individuarlo. L'episodio si è verificato in mattinata in via San Lorenzo. Zona tristemente nota per essersi verificati una sequela di truffe dello specchietto. Su questa via sta viaggiando un giovane a bordo della sua auto quando ha sentito un rumore secco provenire da fuori l'abitacolo. Subito dopo la sua auto è stata superata da una Seat Leon con a bordo un individuo di apparente età di 50 anni che gli ha fatto segno di fermarsi. Il giovane ha immediatamente compreso di poter divenire una potenziale vittima dei truffatori perciò prima ha annotato il numero di targa della Seat e poi ha composto il numero del commissariato di Mesagne e ha chiesto l'assistenza della volante. Intanto il malfattore ha compreso di essere stato individuato ed è fuggito. Il giovane non si è perso d'animo e a sua volta ha iniziato a inseguire il delinquente mentre era contemporaneamente in contatto con la sala operativa della polizia. Una corsa lungo la statale 7 in direzione Brindisi dove la Seat Leon ha fatto perdere le tracce. Nei pressi dello svincolo per l'Ipercoop il giovane è stato raggiunto da una volante della polizia. Ha consegnato agli agenti il numero di targa della Seat. I poliziotti hanno immediatamente diramato un avviso di ricerca in tutta la regione nella speranza di intercettare l'auto. Intanto sono partite le indagini per individuare il proprietario della Seat Leon. Lo scorso mese di maggio i truffatori erano riusciti a spillare a una settantenne 200 euro sui 300 richiesti per il danno fantomatico riportato alla loro auto. Diverse sono le truffe dello specchietto messe a segno a Mesagne e tante altre sfumate. Principalmente si sono verificate lungo la statale 7 ma anche in città. In tutti i casi i malviventi hanno scelto le loro “prede” in gente anziana facilmente raggirabile. Le somme sottratte si aggirano tra le 50 e i 300 euro. Tra le potenziali vittime dei truffatori ci sono stati, in tempi differenti, anche i due presidenti dell’antiracket di Mesagne: Umberto Maizza e Fabio Marini. Solo che loro non ci cascarono e fecero fuggire a gambe levate i malfattori.