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Mesagne, attenti al raggiro delle 200 euro

euro 200Dopo la truffa dello specchietto adesso arriva quella delle 200 euro. A metterla in atto sarebbe un gruppo di giovani extra comunitari che con la scusa di acquistare qualcosa, in un determinato esercizio commerciale consegnano in pagamento una banconota di grosso taglio e ricevono in cambio il resto.

Solo che mettono in atto un trambusto tale che disorienta il commerciante e permette loro di uscire dal negozio con i soldi e qualche mercanzia non pagata. Sarebbero già alcuni gli esercizi commerciali a Mesagne che avrebbero subito questo raggiro. L’episodio si sta verificando da qualche settimana in varie zone della città. Il copione è sempre lo stesso. Un gruppo di quattro o cinque extra comunitari entra in un esercizio commerciale e acquista un oggetto di pochi euro. In pagamento presenta una banconota da 200 euro. Il commerciante è colto di sorpresa poiché pensa di essere vittima di qualche raggiro che i ragazzi stanno per mettere a segno a suo danno. Perciò concentra tutta la sua attenzione prima sulla banconota, accertandone l’autenticità, e poi sul resto degli euro che deve consegnare a chi gli ha pagato l’oggetto. Non pensa più agli altri giovani che stanno nel negozio e che, a quel punto, iniziano a fare baccano e a scherzare. Quando l’obiettivo è stato raggiunto il giovane che ha presentato in pagamento le 200 euro ci ripensa e chiede al commerciante di riavere i suo soldi poiché non vuole acquistare più nulla. Quindi riconsegna sia i soldi ricevuti in resto, fino all’ultimo euro, che l’oggetto acquistato e chiede di riavere le 200 euro. Il commerciante, disorientato, riconta i soldi ricevuti indietro e, una volta accertatosi che sono esatti, riconsegna la grossa banconota al ragazzo. A questo punto tutti escono dal negozio e si dileguano. Solo in un secondo momento il commerciante si rende realmente conto di essere rimasto vittima di un raggiro poiché l’obiettivo della banda di giovani non era quello di spillargli i soldi bensì quello di trafugare qualche oggetto dal negozio e nasconderselo addosso. Il raggiro gioca su un fattore psicologico. Che è quello del commerciante che concentra tutta la sua attenzione sui soldi e lascia perdere il resto della mercanzia. In genere si tratta di oggetti di pochi euro che inducono il negoziante a non presentare nessuna denuncia per i fatti accaduti.

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