Mesagne, furto nell'abitazione di un fabbro In evidenza

Novembre 06, 2015 3520

ladro porta grimaldelloNon c’è pace per i mesagnesi sul fronte della criminalità diffusa. (Versione integrale su Nuovo Quotidiano di Puglia)

Ancora una volta è stata violata sia la privacy della gente sia i suoi diritti. E’ accaduto nuovamente mercoledì pomeriggio, in contrada Calderoni, dove ci sono delle abitazioni stanziali di mesagnesi. I malfattori ne hanno depredata una infischiandosene del sistema di allarme regolarmente entrato in funzione. Il bottino è cospicuo. Episodi che a Mesagne sono divenuti un chiaro allarme sociale su cui le istituzioni, soprattutto provinciali, sono chiamate a intervenire con atti e servizi che possano tutelare i cittadini. Importante è saper leggere i mutamenti del territorio. L’ultimo episodio si è verificato mercoledì in contrada Calderoni, già nota poiché nei giorni scorsi si è verificato un furto di materiale edile, dove ci sono diverse abitazioni stanziali di cittadini. Tra queste anche quella di un noto e stimato fabbro. Nel pomeriggio marito e moglie sono usciti per andare a lavorare e hanno regolarmente inserito il sistema di allarme. Purtroppo hanno commesso la leggerezza di lasciare una finestra chiusa a vasistass. Dopo un po’ sono arrivati degli individui che hanno scavalcato il muro di recinzione e controllato l’abitazione, metro dopo metro, per trovare un punto da cui entrare. L’hanno individuato nella finestra perimetrale che hanno forzato con un grosso grimaldello. Sono entrati in casa. La loro intrusione è stata intercettata dal sistema di allarme che ha iniziato a far funzionare la sirena e contemporaneamente a segnalare l’effrazione al proprietario. Il fabbro ha lasciato il lavoro e si è precipitato a casa. Minuti preziosi in cui i malviventi hanno potuto mettere l’abitazione a soqquadro fino a trovare alcuni monili in oro, e altri beni. Infine, con il bottino in tasca sono fuggiti. O sarebbe meglio dire dileguati nel nulla. Quando il fabbro è giunto a casa non ha potuto far altro che constatare il furto e denunciare il fatto alle forze dell’ordine. Eppure a Mesagne la geografia dei furti è chiara. Tutta la città è colpita e umiliata. Tanti gli atti di criminalità diffusa che si stanno verificando da parte di gente che, oggi come ieri, sembra essere invisibile. Colpiscono, depredano e spariscono. Con una facilità disarmante. “La mia abitazione è l’unica che si trova in una strada poderale senza uscita. Negli ultimi giorni, dopo aver subito il furto, ho visto e fermato individui che andavano e venivano senza avere interessi in quella zona. Mi fate comprendere perché le stesse persone come le vedo io, che ho affrontato a rischio della mia vita, non le vede chi è preposto alla nostra sicurezza?”, ha spiegato una dele vittime. Criminalità che, per la verità, oltre che diffusa è ben “organizzata”. Basta pensare l’ingente furto perpetrato all’azienda “Off occhiali” e il tentato furto alla Tamoil, in cui un commando di cinque persone, vestito con tute mimetiche, anfibi e radioline auricolari aveva pianificato un’azione criminale da far venire i brividi. Il tutto davanti a diverse telecamere tanto da poter montare un film. “Gli ultimi accadimenti delinquenziali di furti nelle abitazioni non possono che allarmare. Il sindaco ed il presidente del Consiglio nella scorsa conferenza dei capigruppo hanno riaperto il tema della legalità alle forze politiche. E’ stato richiesto soprattutto un aggiornamento sull’osservatorio della legalità di cui ormai non si ha più traccia”, ha omunicato Omar Ture, presidente della commissione consiliare “Uso e assetto del territorio”.