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Mesagne. Ragazzino con la passione degli esplosivi deteneva nitroglicerina. Denunciato

polizia radioIl boato che ha scosso Mesagne in una tranquilla serata domenicale ha richiamato nella mente dei cittadini gli attentati dinamitardi per opera della criminalità organizzata ai danni di qualche vittima designata. Invece si è trattato del gioco esplosivo di un ragazzino che poteva trasformarsi in tragedia.

Il minorenne, S. E. di 16 anni con la passione per gli esplosivi, aveva fatto detonare sul balcone di casa un ordigno artigianale. Fortunatamente oltre al boato e qualche danno minimo non è accaduto nulla di grave ai residenti, se non un grande spavento. Persone, consapevoli, tuttavia, di aver corso un bel rischio poiché in casa il giovane aveva accumulato un bel po’ di esplosivo, tra cui la nitroglicerina. Se fosse esplosa avrebbe causato gravi danni sia alle abitazioni che ai residenti. Il materiale esplosivo è stato acquistato su internet e opportunamente miscelato. Sul posto dell’esplosione è arrivata la polizia del locale commissariato i cui artificieri hanno fatto esplodere, in un campo poco distante, una parte degli esplosivi. Il ragazzo, che ha subito ammesso le sue responsabilità, è stato deferito alla Procura della Repubblica, presso il tribunale dei minori di Lecce, per detenzione e fabbricazione di materiale esplodente. La polizia ha escluso qualsiasi coinvolgimento del ragazzo in organizzazioni criminose o eversive. L’episodio si è verificato poco dopo le ore 20 di domenica in via Bruno Buozzi, una via residenziale del rione Seta. Il ragazzino, che abita in uno stabile con la famiglia, da tempo ha la passione per gli esplosivi e su internet ha acquistato alcuni componenti per costruire degli ordigni. Dalla nitroglicerina al carbone puro e all’acetone. Li ha opportunamente miscelati fino a ottenere una miscela esplosiva. Per fare la prova è andato sul balcone di casa con una piccola quantità e gli ha dato fuoco. L’esplosione ha causato un boato che è andato ben oltre le aspettative del ragazzo e ha fatto tremare i vetri delle abitazioni della zona. Molti cittadini hanno pensato a una bomba e hanno allertato il locale commissariato. In via Buozzi è giunta una volante ai cui agenti è andato incontro il ragazzino sedicenne che ha ammesso le sue responsabilità nell’esplosione. I poliziotti si sono rasserenati pensando a un petardo e non a una bomba fatta esplodere dalle cosche criminali. Ma il sereno è durato solo pochi minuti poiché quando sono entrati nell’abitazione del ragazzino hanno trovato le miscele esplosive, tra cui la nitroglicerina, conservati in alcuni barattoli. A quel punto hanno fatto scattare l’allarme e le persone presenti sono state fatte allontanare per motivi precauzionali. Sul posto è stato fatto intervenire un ispettore artificiere che ha deciso di far brillare, in un terreno agricolo distante alcune decine di metri dall’abitazione, il materiale esplodente maggiormente a rischio. Poi ha prelevato le altre miscele e le portate in questura. Il materiale è stato posto sotto sequestro. Il ragazzino è stato denunciato all’autorità giudiziaria per minori per detenzione e fabbricazione di materiale esplosivo. 

Ultima modifica ilMartedì, 10 Settembre 2013 08:04
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