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Oggi i funerali di Francesca, Mesagne listata a lutto

DEL-VECCHIO-FRANCESCAChi era Francesca Del Vecchio? La risposta la possono dare le lacrime delle amiche che per l’intera giornata di ieri sono state sedute sui marciapiedi della sua abitazione in via Giuseppe Trono, nel rione San Giuseppe Artigiano, per confortare i genitori. Non hanno voluto parlare poiché affrante dal dolore.

Per il resto il giudizio è unanime: Francesca era una ragazza riservata con tanta voglia di vivere. Difficile per gli amici pensare che Francesca non è più tra loro. Francesca e Daniele nel pomeriggio di giovedì avevano deciso di andare a Lecce per trascorrere la serata in giro per la città. Sulla strada del ritorno purtroppo si è verificato il sinistro mortale. I genitori erano nella loro abitazione, acquistata e ristrutturata solo da alcuni mesi, quando hanno appreso della tragedia. Il papà si è precipitato sul posto. Il prosieguo della cronaca è noto. Francesca era una ragazza riservata. Aveva frequentato tre anni al liceo scientifico “Epifanio Ferdinando” di Mesagne prima di trasferirsi a Brindisi e concludere il corso di studi presso il liceo “Monticelli”. Poi si era iscritta presso l’università degli studi di Bari e seguiva le lezioni presso la sede di Taranto. Era la seconda di tre figli, unica ragazza in famiglia. Al contrario di tante sue coetanee Francesca aveva un profilo su Facebook poco utilizzato giacché l’ultimo contatto risale al febbraio 2012. In ogni modo è sufficiente per comprendere i suoi gusti e i suoi hobby. Una testatina di rose di colore rosa e l’immagine dei suoi occhi verdi accolgono il visitatore. Tra i cantanti preferiti c’è Ligabue anche se amava seguire gli appuntamenti di “Distortion Make Projet” presso il Salento Fun park. Tra i suoi film preferiti c’è “Dear Joha”, “Batman”, “Shrek”, “Hotel Transylvania”. I programmi preferiti da Francesca erano “I Simpsons” e “Le Iene”. La ragazza era anche tra le promotrici del gruppo di Facebook che volevano che l’area dell’ex stadio di via Dei Sasso, una volta rigenerata, fosse dedicata a Melissa Bassi. Infine Francesca era una delle organizzatrici della manifestazione di giovani per ricordare Carmelo Molfetta, deceduto anche egli in un incidente stradale nel gennaio del 2012. Tra i tanti messaggi di cordoglio che sono stati postati su Facebook c’è anche quello ufficiale del liceo “Monticelli” che ha allegato una foto di Francesca insieme alla docente Maria Cristina Passaro. “Il liceo scientifico "T. Monticelli" di Brindisi, alla luce di quanto purtroppo accaduto nella tarda serata di ieri, si unisce affettuosamente al dolore della famiglia e degli amici di Francesca Del Vecchio, ex alunna dell'Istituto. Francesca rimarrai per sempre con noi, ti vogliamo bene”, è stato il commento ufficiale della scuola. Naturalmente sono seguiti alcuni interventi tra cui quello di Claudio che ha scritto: “In questa scuola non vi sono né alunni né professori, siamo sempre stati una famiglia e Francesca è un'amica di molti, una sorella per alcuni, una figlia per pochi. Con il cuore gonfio di lacrime non so cos'altro scrivere, non so cos'altro dire, non so cos'altro fare, condivido solo il mio dolore con chi soffre più di me questa scomparsa. Porto nel cuore come una cicatrice aperta quei due occhi di ghiaccio e quel sorriso stupendo, facciamoci forza ragazzi”. Tuttavia su Facebook sono stati postati anche i messaggi di naviganti che non la conoscevano e che hanno espresso il loro cordoglio. Le esequie saranno celebrate nella giornata odierna, alle 16.30, presso la chiesetta di San Giuseppe Artigiano in via Luigi di Savoia.La città di Mesagne è in lutto per la morte di una sua figlia: Francesca Del Vecchio. Ieri mattina appena ha appreso la notizia il sindaco, Franco Scoditti, il vice sindaco, Giancarlo Canuto e gli assessori Lino Guglielmi e Rosanna Saracino, si sono recati presso l’abitazione della famiglia Del Vecchio per portare il cordoglio della città. “Ancora una volta la nostra città è in lutto per la morte di una sua figlia – ha detto Scoditti – una morte che scuote un po’ tutta la nostra comunità e in particolare quella dei giovani che devono riflettere su questa tragedia. A loro dico: attenti a quando andate in auto perché i pericoli sono dietro l’angolo”. Costernato anche il vice sindaco Canuto. “Inesorabile la casualità della morte, forse ancora una volta agevolata dall'incoscienza altrui, spezza per sempre una giovane vita, la priva del suo futuro, deviando in modo inesorabile il destino di quanti le volevano bene, in particolare dei famigliari più stretti”, ha spiegato. Per Canuto questo dolore si espande attraverso gli amici a tutta la città, oltrepassandone i confini attraverso i suoi ex compagni di scuola. “Resta il silenzio e il dolore di fronte a questa ineluttabilità – ha aggiunto - come il prezzo da pagare al dominio della macchina sull'uomo che ci rende impotenti e prostrati di fronte agli occhi meravigliosi di Francesca Giulia che brilleranno solo nelle foto e dentro il cuore di chi l'amava e che non riuscirà a farsene mai più una ragione”. Canuto ha abbracciato Francesco, il papà di Francesca “amico della nostra prima gioventù. Poi una vita di lavoro e sacrificio per la famiglia, spesso lontano, e a lungo, da casa e ora meritatamente ritornato per stare affianco ai suoi cari a godere del calore della famiglia unita e ora incredulo e sbandato ad affrontare una missione cui mai avrebbe pensato. E questo dolore che vogliamo abbracciare, ben oltre queste drammatiche ore”. Sulla morte di Francesca è intervenuto anche don Pietro De Punzio, già responsabile per la pastorale giovanile. Il sacerdote ha spiegato che "troppe volte questa nostra città è stata visitata dal dolore della morte di giovani. Qualcuno ha scritto: sembra una maledizione. Le testimonianze di amici e amiche, dicono che Francesca era una ragazza piena di vita, con una volontà forte di andare avanti, ricca di interessi, appassionata di amicizia vera”. Ed ha concluso: “Oggi questa storia qui in terra si interrompe e non è facile accettare questa realtà. Anch’io, insieme a tanti amici, grido: “Perché Signore?” E la fede è messa alla prova. Non lasciamo, però, che la morte di Francesca ci rubi i ricordi gioiosi della sua giovinezza”.  

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